Dentista milionario segnalato al fisco ha fatto un piccolo buco

IL RISULTATO DI UN'OPERAZIONE DELLE FIAMME GIALLE a sassari Scoperta un'evasione da 12 milioni.
Il professionista versava i propri compensi sul conto del suoceroSASSARI - Con la segnalazione al fisco per il recupero di una maxievasione da 12 milioni di euro si è conclusa l'operazione dei finanzieri del comando provinciale di Sassari, denominata «Golden Bridges» con la quale è stato alzato il velo su una maxitruffa e una maxievasione messa a segno da un dentista del posto.
L'INIZIO - Nel maggio scorso, i finanzieri del nucleo polizia tributaria, dopo quasi 5 mesi d'indagini serrate, si erano presentati alla porta del professionista per notificargli l'ordinanza applicativa di misure cautelari personali e reali emesse dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Sassari, su richiesta della Procura della Repubblica.
Il provvedimento cautelare prevedeva il sequestro di: 10 immobili dislocati tra Sassari, Milano e Quartu Sant'Elena (Cagliari); 3 autovetture: una Lamborghini, una Ferrari e una Smart; il ritiro del passaporto e dei documenti d'identità con l'obbligo di residenza nel comune e divieto d'espatrio; l'obbligo di firma di uno degli indagati.
La complessa e articolata attività d'indagine era partita da una pregressa segnalazione di natura valutaria, nella quale in estrema sintesi si indicavano genericamente alcune operazioni sospette, eseguite sul conto corrente di un «ricco pensionato».
Infatti, sul conto transitavano da diversi anni milioni di euro senza apparente capacità contributiva adeguata, oltre 10 milioni di euro di movimentazioni bancarie in entrata ed in uscita.
Dalle preliminari indagini si era scoperto che i soldi che transitavano sul conto del pensionato, con molta probabilità erano i compensi percepiti dal genero, l'affermato medico-dentista di Sassari.
Dallo sviluppo dei dati presenti nelle banche dati nazionali si era inoltre scoperto che la moglie e il giovane figlio del professionista risultavano formalmente proprietari di numerosi immobili e auto di lusso, a fronte di un reddito dichiarato esiguo.
INDAGINI - Immediatamente venivano avviate indagini bancarie e le relative verifiche fiscali tendenti ad accertare la reale capacità contributiva dei soggetti indagati.
Infatti da una preliminare analisi i redditi dichiarati complessivamente dai tre soggetti, dal 2001 al 2005, ammontavano a circa 430.000 euro annui, in netto contrasto con le possidenze immobiliari degli stessi (come detto immobili ed auto di lusso per diversi milioni di euro).
In relazione ai redditi dichiarati [...]

Leggi tutto l'articolo