Dentro il mondo psicopatico: "Robert Carlyle ci parla del film 'California Solo'"

CraveOnline: Il regista Marshall Lewy dà il suo contributo alla discussione riguardo l’ultimo film di Robert Carlyle e la sua carriera in film come Trainspotting e The Full Monty.
Il 7 dicembre a Los Angeles è uscito California Solo e la star Robert Carlyle si è unita al regista Marshall Lewy a Los Angeles per la serata di apertura.
Quel giorno abbiamo avuto un faccia a faccia con Carlyle e Lewy ci ha raggiunto.
Carlyle interpreta Lachlan MacAldonich, ex chitarrista dei The Cranks, che ha vissuto in America per oltre 10 anni, lavorando come agricoltore e registrando nel frattempo podcast.
Un arresto per guida in stato d'ebbrezza fa scattare dei problemi con l'immigrazione che minaccia di rimandarlo in Inghilterra, Carlyle esplora ogni scintilla, che fa scattare Lachlan, e Lewy dirige il suo secondo film, che ha avuto la première al Sundance all’inizio di quest’anno.
Adoriamo questa intensa qualità che riesci a infondere in così tanti dei tuoi personaggi.
È solo lavoro per te? Dipende dal personaggio.
Penso che per me la caratteristica più importante sia l’onestà, la credibilità.
Se io ci credo e se sono sincero abbastanza, allora si spera che anche il pubblico assuma il mio stesso atteggiamento.
Se questo succede in maniera intensa, forse è grazie al personaggio stesso.
Altre volte è intensa, forse in maniera meno ovvia.
Nello show che sto facendo al momento, Once Upon A Time, ci sono due personaggi.
Da una parte c’è Tremotino, incredibilmente intenso; dall’altra c’è Mr.
Gold, non così tanto intenso.
C’è una certa calma reale in lui, ma c’è un’intensità dentro quella calma.
Dipende da come lo si interpreta.Quando interpreti un alcolizzato, guardi dei classici come “Giorni perduti” o “Via da Las Vegas”, per evitare o per imparare delle cose? No, non li guardo.
Mai li ho guardati.
Mai ho guardato altre cose.
A volte guardo un film che forse potrebbe essere collegato a qualcosa ma mai in riferimento ai personaggi, perché sei da solo.
Non puoi guardare qualcos’altro e pensare: ‘Prendo quello o m’ispiro a quell’altro’.
Ogni performance e ogni film sono quello che sono.
È giusto e appartiene a quel momento.
Lo guardi e cerchi di adattarlo a una parte particolare del tuo personaggio e al tuo film in particolare.
Non penso che funzioni, il guardare altri film.
Per me non funziona così.
Trovi mai difficile identificarti con personaggi come Lachlan o Begbie di “Trainspotting”? No, non con Lachlan.
Lui lo capisco.
Begbie, stranamente, posso capire leggermente anche lui.
È [...]

Leggi tutto l'articolo