Depressione stagionale

QUANDO LA LUCE INFLUISCE ANCHE SULL’UMOREA cura del Dr.
PAOLO G.  ZUCCONI NEUROPSICOLOGO CLINICO SPECIALISTA IN PSICOTERAPIA COGNITIVA E COMPORTAMENTALE   Tanti sono i fattori che, in varia misura, concorrono al benessere psicofisico della persona, quasi tutti  facilmente  manipolabili  per cui ben si può dire che siamo noi stessi i responsabili del nostro benessere psicofisico nella misura in cui ci assoggettiamo intenzionalmente ad un certo programma alimentare  o modifichiamo un determinato stile di vita.
Gli unici fattori non manipolabili sono quelli meteorologici come l’alternanza delle stagioni, l'irraggiamento solare,  le escursioni termiche,  la pressione atmosferica e l’azione e la variazione degli agenti atmosferici.
Tali fenomeni influiscono significativamente sul benessere personale tanto da causare in certi soggetti più sensibili specifiche  meteoropatie, disturbi determinati dall’influenza di fenomeni meteorologici sul nostro organismo.
Il fenomeno meteorologico di maggior portata per la modificazione e lo sviluppo del ciclo vitale  degli esseri umani è la luce solare.
Il nostro organismo riceve l’intera gamma delle onde luminose attraverso la pelle e attraverso gli occhi.
Le radiazioni che penetrano attraverso gli occhi vengono trasformate in impulsi elettrici e trasmessi tramite il nervo ottico al cervello.
Quando gli impulsi raggiungono l’ipotalamo si assiste ad un incremento della serotonina, neurotrasmettitore deputato, tra l’altro, al controllo del tono dell’umore, mentre a livello dell’epifisi  inibiscono la produzione di melatonina,  un ormone  sensibile al ciclo luce-buio.  Pur riconoscendo che il meccanismo dell’azione della luce sul cervello sia scientificamente ancora poco conosciuto l’evidenza clinica riscontra una significativa alterazione del tono dell’umore in presenza della variazione della quantità di luce a cui la persona è esposta.
Infatti  il tono dell’umore sembra diminuire quanto più ci si allontana dall’equatore per cui possiamo trovare un maggior numero di persone più tristi nelle regioni nordiche che nelle regioni meridionali  e  parimenti un maggior buonumore d’estate che d’inverno.
Inoltre vari esperimenti hanno evidenziato pure variazioni dell’umore e dell’efficienza personale in persone che vivono per gran parte della giornata in ambienti illuminati artificialmente dove per lo più le lampade convenzionali riproducendo solo una parte delle lunghezze d’onda della luce naturale possono costituire uno stimolo stressante [...]

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