Deschamps 'bacchetta' la Juventus: "Pogba non è un numero 10"

Paul Pogba 'top player', ma c'è ancora qualcosa da limare.
E' il pensiero di Didier Deschamps, il quale elogia il centrocampista della Juventus e allo stesso tempo pone l'accento su ciò che gli manca per essere definitivamente un grande.
Il ct della Francia, attraverso 'Tuttosport', si esprime così sull'ex United: "Il personaggio esiste solo attraverso il giocatore.
Lui è un gran giocatore.
Se fa bene in campo può fare altre cose, l'unica verità è quella del campo.
L'importante è che Paul non cambi il suo gioco".
"Dargli la 10 è stato un 'casino'? Lo è stato, lo è.
Il numero era libero e non so chi ha preso questa decisione - sottolinea Deschamps - Contro il Portogallo lo provai più alto? So benissimo che lui non è un 10, non è una seconda punta e io gli lascerò sempre la possibilità di andare avanti, però un centrocampista deve fare anche un lavoro difensivo.
Forse non è quello che gli piace di più, ma è importante per la squadra".
E guai a definire il transalpino una 'star': "Siete voi che lo trattate così - spiega il selezionatore dei 'Galletti' - E' un grande giocatore, è giovane, fuori dal campo piace alla gente, ai ragazzi per il modo di vestire, il look, i capelli.
E fa parlare, nel bene o nel male".
Sul futuro di Pogba, però, l'ex faro di 'Madama' ha una convinzione: "Voi gli fate cambiare squadra ogni giorno, doveva cambiare l'estate scorsa e invece non è partito.
Ho anche sentito dire che è stata una mia responsabilità.
No, è stata una sua scelta personale.
Sicuramente un giorno andrà via, in un certo momento, ma non so quando.
Un calcio adeguato a lui? Un grande giocatore può giocare dove vuole.
Italia, Spagna, Inghilterra...
".
"Pogba gran giocatore, però un centrocampista deve fare anche difendere e forse non è ciò che gli piace di più.
Paul una 'star'? Siete voi che lo trattate così...
" Ed eccoci alla Juve, partita al di sotto delle attese: "E' vero, ha iniziato male in campionato, poi avendo cambiato giocatori a volte si perde un po' di fiducia.
Anche Allegri sta cercando il modulo migliore, prima si giocava a 3 dietro, ora solo qualche volta, ma non sempre".
Sui suoi trascorsi in bianconero, il ct evidenzia: "Sono molto orgoglioso di quello che ho fatto come giocatore.
Da allenatore, sono arrivato in una condizione molto difficile in Serie B e ho riportato la Juve in A.
E' stata una annata sportivamente e umanamente molto positiva.
Purtroppo non è finita come immaginavo.
Ma è stata una scelta mia".
"Sul momento era l'unica scelta giusta secondo me, col tempo si pensa, si [...]

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