Desperate Housewife

Mentre mi si appannavano gli occhiali per scolare la pasta riflettevo sulla casalinghitudine.
Sul fatto che dovrei fare un po' di più la casalinga, spignattare un po' più spesso, guardare le telenovele, ascoltare radio italia canticchiando la sera a casa di luca che musica c'è.
E poi dovrei intonare il guanto da forno alla gonna a pieghe, comprare delle padelle a fiori, preparare tante marmellate da chiudere ermeticamente in vasetti con il tappo a quadretti bianchi e rossi, scrivere le etichette a mano con un bel corsivo rotondeggiante.
E poi dovrei sfogliare un libro di ricette e andare in bicicletta a fare la spesa per procurarmi gli ingredienti del pudding e dovrei fare il pudding.
Poi gli occhiali si sono disappannati, ho realizzato di aver messo in mezzo tipo tre tegamini per un unico piatto di pasta, di avere quindi dei piatti da lavare e una rovina di gocce d'acqua in giro per il pavimento.
E hanno cambiato l'attore che fa rick e rick flirta con la figlia di ridge e io che in matematica son sempre stata una ciabatta mi arrovello a calcolare le differenze d'età evidentemente aleatorie che intercorrono tra sti incestuosi maledetti.
E poi non ce la faccio proprio con radio italia e su rds c'era l'ultima dei backstreetboys (o meglio i redivivi pianerettolo boys) che si chiama inconsolable.
Cioé, inconsolable? Ma santi numi che mestizia, ora capisco il boom dei quattro salti in padella.
sup*star

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