Destati

       Di quelle volte lì. Di chi lascia il segno e un solco.
E le ha fatte le cose ragionate, ma sbagliando lo stesso che c'è sempre un modo, ma di solito è l'altro.
Le fotografie, le nostre, di quelle piccole cose dove la sabbia ti urla sotto i piedi, tanto, stai correndo verso il mare.
Ecco, vivere così, dove in un cassetto ci riponi gli incubi e in un altro giri le cose attorno, solo per legarle.
Tu sei là.  Là. E l'acqua che non è classe.
E scorre.
E non è stato come lo hai immaginato, sperato, sognato.
E' stato meglio.
Reale.
Le immagini dove ci hai vissuto dentro vivono in luoghi meravigliosi.
Altri, non trovano mai dove stare, vagano solo nella mente.
Niente.
Poi tutto.
Sensazioni contrastanti, in quanti tempi sbagliati, quante teste e quanti corpi dove tutto va via o resta.
Potremo provare a farci comprendere e nel prima, comprenderci.
Tra un respiro e l'altro, chiudere gl'occhi, lasciarsi andare ..
ché la guerra stanca.
Molliche di pensieri, stagioni dove ti chiedi: sai...

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