Detroit dichiara bancarotta: il più grande fallimento di una città nella storia americana - La profezia di Robocop!

La Motor City, il simbolo Usa dell'auto sede di Gm, Ford e Chrysler, non ce l'ha fatta a risanare i conti.
E ha dichiarato bancarotta, facendo segnare stasera il maggior fallimento mai presentato da una città nella storia Usa. Dopo mesi di tentativi per scongiurare il passo arrivato oggi e dopo che la sua industria, quella automobilistica si è invece ripresa, invertendo tendenza, la città del Michigan da anni in dissesto finanziario ha presentato stasera la procedura fallimentare.La capitale dei motori e della musica nera conquista così il non invidiabile record della bancarotta più grande della storia americana.
E’ la prima metropoli ad arrendersi davanti all’impossibilità di pagare i propri debiti che oscillano tra i 18 e i 20 miliardi di dollari.Il commissario straordinario, Kevyin Orr non è riuscito nel miracolo che gli aveva chiesto a marzo il governatore del Michigan Rick Snyder.
Che ora si limita a dire: “Mi sembra che non ci sia altra soluzione”.
Eppure Orr ci ha provato in tutti i modi: ore al tavolo delle trattative con i creditori per convincerli ad allentare la presa, poi ancora con i sindacati per provare ad ottenere un via libera a tagli del personale e riduzione delle retribuzioni. Al termine di una riunione più difficili, verso la fine di giugno sbotta davanti ai microfoni: “Servono sacrifici dolorosi e devono essere condivisi da tutti.
Ognuno deve fare la sua parte, altrimenti sarà la bancarotta”.Ma non c’è stato niente da fare, i manifestanti rimangono sotto il suo ufficio con i cartelli: HANDS OFF OUR PENSIONS, giù le mani dalle nostre pensioni.
E così dopo anche gli ultimi no, ecco la decisione non più rinviabile.
Una mossa rischiosa e quasi paradossale, che arriva infatti nel momento in cui il settore dell’economia privata è in decisa ripresa.I tre giganti dell’auto Gm, Ford e Chrysler sono fuori dal tunnel: la produzione è ripartita, i contratti girano e anche secondo l’ultimo Beige Book della Fed il mercato delle quattro ruote è destinato a tornare sul bello stabile.Il New York Times raccontava due giorni fa del “miracolo di Jefferson North”, la fabbrica dove la Chrysler/Fiat produce la nuova Jeep Grand Cherokee destinata a portare nelle casse della società quasi due miliardi di dollari: “Un segno di speranza , la prova che la spirale negativa della città può essere interrotta”.Persino il settore immobiliare segna qualche timido accenno di ripresa con il ritorno di investimenti nella parte più ricca.
Ma la desertificazione dei quartieri, soprattutto [...]

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