Di Atomica Follia

                    Una matita disegna ogni lettera, le dita tentano di scrivere con la forza della mia volontà, Un profumo inebria le mie labbra con il desiderio di riuscire a baciare la luna immensa in un mare di argento e diamanti.
Ci sono delle crepe e gli Angeli spaventati cadono nel fango della terra bagnata dalle loro lacrime.
Nella finestra oscurata da una falsa luce, i pensieri vanno in esilio.
Domando al tempo perché i colori sono distorti e le voci portate da quel debole filo di vento le odo a momenti deboli.
Tra le ombre in questa notte che non passa mai tra ogni notte scura illuminata solo dalla luce della mia memoria.
Basta suoni di tristezza.
Io non sono niente, io sono inutile, senza nobiltà, io sono un vento freddo che si deposita crudele sulla mia delicata pelle mi rende la vita dura, domani sarò polvere tra le erbacce.
La mia giovinezza si ribella al dolore l'odio prende forza, un lento volo di cigni migratori sembra entrarmi nell'anima, nelle notti voci infelici, mi arrivano insistenti e sembrano coprirmi la vista con un velo, sono stanca di lottare tutta la memoria di chi mi ama .
è nascosta è nel seminterrato della mia mente.
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