Di Maio e Fico per quasi sessanta giorni ci hanno fatto credere che stava per nascere un governo. Ma era una balla. Loro sono solo campioni del rancore. Zero, tutto il resto.

La semplice verità è che siamo stati  presi tutti per il culo (60 milioni di italiani) da due cretinetti: Giggino Di Maio e Roberto Fico.

Il primo è quello che aveva mandato al Quirinale l’elenco del suo governo (da paura) ancora prima delle elezioni: sono passati quasi sessanta giorni e nessuno ha visto niente, zero assoluto. E i suoi ministri staranno spiegando faticosamente a mogli, figli e amici come mai non sono ancora ministri con auto blu e segretaria. Il secondo, Fico, un piccolo demagogo che voleva andare a presiedere la Camera in autobus e che andava al Quirinale a piedi (un combattente grillino,  critico severo di ogni comportamento men che corretto: scontrini, divieti di sosta e altro), ha incontrato la delegazione 5 stelle e Pd e ha detto: missione compiuta. Nel senso che aveva servito lui stesso il caffè agli ospiti. Ma tutto è finito lì.
Due cretinetti, si diceva. Incapaci di vedere più in là del loro naso. Ignoranti come pochi.
Adesso Di Maio strepita perché vuole...

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