Di Maio replica a Moscovici: in Europa ci sono 2 pesi e 2 misure

“L’Europa guarda ai paesi in maniera diversa”: così Luigi Di Maio replica (indirettamente) a Pierre Moscovici, pronto quest’ultimo ad accettare uno sforamento sul deficit della sua Francia fino al 3%, ma inflessibile nei confronti dell’Italia.
Ieri mattina il commissario europeo agli Affari economici aveva bocciato la proposta del governo italiano di abbassare il deficit per il prossimo anno dal 2,4% al 2,04% (“Non ci siamo ancora”, aveva detto).
In serata Moscovici ha poi smorzato i toni dichiarando ai giornalisti italiani che l’Italia ha compiuto uno “sforzo consistente e apprezzabile”.
Al termine di un colloquio con il ministro dell’Economia Giovanni Tria, Moscovici ha sottolineato che “la distanza ora è molto ridotta” rispetto a prima, aggiungendo di essere stato frainteso ieri mattina.
“Sono stato frainteso: ho detto che bisogna fare sforzi, ma in che senso? Nel senso del dialogo, della discussione, non ho parlato di cifre.
Non ho voluto parlare – ha puntualizzato – di uno sforzo di bilancio supplementare.
Non parlo mai di cifre, salvo che nella discussione (con il governo, ndr)”.
In Europa ci sono due pesi e due misure Stamattina tuttavia, il vicepremier Di Maio, intervenuto a Mattino Cinque, ha detto chiaramente che in Europa ci sono due pesi e due misure: “Sicuramente è un’Europa che guarda ai paesi in maniera diversa” ha dichiarato, riferendosi appunto alla Francia, che può fare un deficit del 3%.
Di Maio ha preferito non entrare nel merito della questione per non “creare problemi” a Tria e al presidente del Consiglio Conte, impegnati in queste ore nel negoziato con Bruxelles.
Ma ha aggiunto Di Maio, “credo che i cittadini però abbiano colto una cosa: che in Francia i francesi sono scesi in piazza per chiedere di andare in pensione prima, per chiedere un sostegno al reddito, per chiedere meno tasse, noi per fortuna l’abbiamo messo nel contratto di governo perché gli italiani hanno votato il 4 marzo mandando a casa quelli che davano soldi alle banche e ai ricchissimi e impoverivano sempre di più la classe media e quella più debole, e oggi stiamo per realizzare queste cose.
L’obiettivo del governo “Questa è una manovra da circa 30/33 miliardi, stiamo parlando di una manovra che mette risorse fresche nell’economia”, ha proseguito Di Maio, chiarendo che “l’obiettivo” del governo “è portare a casa le misure che abbiamo messo nel contratto di governo in questa legge di bilancio, e evitare la procedura di infrazione, perché gli italiani [...]