Di stelle fredde e stupidità

Il medico mi chiese:
"Peggio dal destro o dal sinistro?".
"Non saprei fare distinzioni tra un orecchio e l'altro".
"Quando te ne sei reso conto?".
"Da poco, ma mi sono accorto che durava da un pezzo. L'hanno notato gli altri prima di me".
"Per ogni genere di suono?"
"Sì, ma non egualmente. Qualcuno penetra di più, qualcuno meno, e le voci meno di tutti. Qualche voce poi fa eccezione, per esempio la tua,  e mi arriva abbastanza chiara. Con quasi tutti gli altri ho l'impressione che parlino bisbigliando...".
Guido Piovene, Stelle fredde
Se le appiccicassimo l’etichetta di dozzinale inattitudine alla vita, la stupidità avrebbe un che di commovente ma le cose sono ben diverse per cui bisogna stare in campana perché è nociva e corrosiva e sa insinuarsi in ogni contesto nei modi e nei tempi che ritiene più congeniali; è altresì vero che è fin troppo facile aver ragione di lei sbeffeggiandola o adulandola ma, prima di agire, meglio tener conto dei guasti che produce qualora stuzzicata. Sradi...

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