Dialogo sulle relazioni amicali nel Virtuale - Francesco

  Il bisogno di relazione sociale è un bisogno essenziale dell'essere umano.
Internet sta operando sull'intera umanità in modo tale da modificarne le potenzialità, le capacità, le consuetudini, gli stili ed i modelli di vita, consumi inclusi.
I 
ritmi di vita, l'insicurezza sociale, la fascinazione e le possibilità offerte da internet, l’alta scolarizzazione, l'economicità, la velocità, la diffusione capillare del mezzo informatico, hanno spostato la ricerca di relazione sociale dal Reale al luogo Virtuale.
Ciò consente di paragonare il Virtuale alle piazze dei paesi, ovvero luoghi fisici nel Reale, dove persone s’incontrano e si relazionano.
Ho osservato che nel Virtuale le manifestazioni umane non differiscono molto da quelle che gli stessi soggetti paleserebbero se pensieri ed azioni fossero concretizzati in un luogo fisico nel Reale come la piazza.
Questo è logico perché ogni azione è diretta conseguenza di un pensiero; quindi, sia essa manifestata in un luogo (Reale), piuttosto che un altro (Virtuale), possiede le caratteristiche qualitative e quantitative del soggetto che tali pensieri e azioni esprime.
Non potrebbe essere altrimenti, escludendo patologici casi di dissociazione.
Da ciò consegue che la falsità o altre manifestazioni negative che sono notate nel comportamento di alcuni blogger, non sono altro che la reale manifestazione di quel dato soggetto, ovvero il suo modo d’essere che anche nel Reale si paleserebbe.
Che cosa potrebbe far pensare che tali soggetti non siano così in altri ambiti della loro vita? Lo schermo fornito dall'inconoscibilità nel Virtuale allenta i freni inibitori di alcuni che agirebbero diversamente se avvenisse una loro esposizione agli altri, in questo caso temendone il giudizio, come necessariamente accade nel Reale.
Da questo punto di vista il Virtuale offre, nel bene o nel male, una maggiore libertà di espressione .
La difficoltà di portare una relazione amicale dal Virtuale al Reale non è ascrivibile al mezzo di comunicazione che si usa, bensì al soggetto destinatario di un messaggio e all'interpretazione personale che esso produce del contenuto comunicato; questa dinamica incide in qualunque situazione.
 

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