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Mou: "Il 5 maggio non esiste" Anche Ambrosini nel mirino del tecnico Il 5 maggio, lo spauracchio di tutti i tifosi nerazzurri, ma non del suo tecnico. Mourinho, infatti, intervenuto in conferenza stampa ha, così, commentato, allontanando i fantasmi di una nuova rimonta scudetto: "Il 5 maggio non esiste nel mio calendario, mi ricordo solo delle cose belle, per questo ricorderò il giorno in cui vinceremo lo scudetto".
Parole al fiele nei confronti diAmbrosini: "Non può parlare, non ha l'autorità morale per farlo" Il tecnico ha poi continuato sibillino: "L'Inter se deve ricordare qualche data, ha quelle dei 16 scudetti che ha vinto.
Il 18 maggio è più importante del 5 maggio, quello sarà importante per la Juve, caso mai".
Ma il portoghese ne ha per tutti per il Milan, per Santon e di nuovo per Ambrosini: "Il Milan parli anche di quanti punti ha guadagnato con rigori non regolari.
Per parlare in modo onesto, si devono prendere in considerazione tutti gli episodi e non solo quelli che fanno comodo.
E' giusto che il Milan parli di un gol dubbio, ma dovrebbero parlare anche del derby di andata, che hanno vinto 1-0 con un gol in fuorigioco".
Riferimenti anche alla famosa frase sulla prostituzione intellettuale: "Dicono che senza il gol di Adriano...
Beh, senza tante cose il campionato avrebbe potuto avere numeri diversi.
Allenatori che sbagliano, come i giocatori e gli arbitri.
E poi gli infortuni.
Si deve parlare di tutto, e non solo di quel che conviene.
Non voglio utilizzare il tipo di vocaboli di qualche mese fa, quando pensai ad un certo punto che la bomba atomica stesse cadendo sull'Italia".
Ma le accuse più vementi l'uomo di Setubal le ha rivolte al futuro capitano rossonero: "Se sbaglio e se il Milan arriva alla fine del campionato con un titolo chiederò scusa.
Ma io ricordo molto bene Ambrosini che insultava 10 milioni di interisti, sono passati tanti anni e non l'ho visto chiedere scusa".
Il portoghese non dimentica il colorito striscione esposto dal centrocampista pesarese durante la festa per la conquista della Champions 2007.
"Ambrosini è un giocatore carismatico, importante per il Milan, ma non ha grande autorità morale per parlare così".
Il portoghese si traveste poi dapompiere, abito per lui inusuale, spegnendo sul nascere i sogni dirimonta dei cugini: "Mi rende sereno il fatto che non abbiamo bisogno di preoccuparci di quello che succede dietro di noi.
I sette punti ti danno più fiducia, rappresentano il vantaggio che abbiamo avuto per quasi tutta la stagione.
In nessun campionato [...]

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