Diana 1

        Sta seduta al solito tavolo, del solito bar, nella solita piazzetta per la solita pausa pranzo, a due passi dal solito ufficio dove tutte le mattine, ore nove in punto, Diana comincia la solita piacevole  giornata di lavoro.
Piacevole è pure lo stare seduta lì, vistosi e scuri occhiali da sole, lunghi riccioli, morbidi, dai toni rosso-arancio, caffè americano e rivista poco interessante da sbirciare qua e là.
La leggera soddisfazione di una trentenne nel godere di una situazione all’apparenza così banale, quella di sorseggiare un caffè al bar … c’è soddisfazione, eccome se c‘è!          Non è solo il fascino del luogo antico, il piacere del buon caffè o lo sciacquio rinfrescante della fontana.
C’è che chiunque le passi vicino, ha gli occhi calamitati su di lei e la cosa che più la diverte in tutto ciò è arrivare agli sguardi di coloro che la osservavano, percepire ciò che sentono o pensano gli occhi sorpresi, invidiosi, attratti … sguardi che vorrebbero mangiarla come si fa con una succosa fiorentina o gustarla come un crudité di mare … berla in un sorso come con un buon rum o sorseggiarla come un ottimo rosso d’annata.
Occhi incuriositi, a volte corrosivi per l’invidia, stupefatti, quasi increduli e occhi che lanciano saette, come quando cadono a mare, folgoranti, da sentire la stilettata sulla pelle.
Con spasso, da sotto gli occhiali osserva, fingendo indifferenza … e poi magari regala un sorriso a chi merita, per simpatia.
Sovente sono i bambini a riceverli per l’allegria e la sincerità impressa nelle loro faccette furbe.
    Le basterebbe un piccolo cenno per rimorchiare ma preferisce lasciar perdere, almeno per il momento.
Non vuole attaccare discorso con i soliti uomini, nulla contro la categoria, alcuni sono anche buffi quando esternano senza ritegno un unico interesse cioè intrufolarsi sotto le sue lenzuola.
    Per Diana il sesso è fondamentale ma da qualche mese, dopo la rottura con l’ultimo compagno e un paio d’avventure da una notte, giusto per appagare quell’istinto un po’ animale, non cerca, aspetta.
Aspetta qualcosa di più, qualcosa di veramente speciale.
Basta con quei rapporti di grande affetto, grande stima ma mossi dalla calorosa fratellanza che arriva galeotta a pochi mesi dall’inizio della relazione.
È decisa a vivere l’esplosione dei sensi, farsi consumare dalla vorace carnalità, far volare il suo essere nella magica alchimia … nuotare nello stato fisico-emotivo di estrema euforia tipo essere trascinata in un vortice [...]

Leggi tutto l'articolo