Diario di una lesbica (seconda parte)

Devo essere completamente imbecille. Ma che cazzo ho nella testa???
E’ il mantra che mi ripeto per tutta la strada fino al salone massaggi. La scena che ho appena vissuto si ripete nella mia mente. Ad ogni replay, ad ogni passo che metto in fila uno davanti all’altro con sempre minor spavalderia. Con sempre maggiore inquietudine, che alla fine del mio tragitto si è quasi trasformata in paura.
Provocare quel ragazzo, umiliarlo in quel modo è stato un gesto da sconsiderata. Da imbecille. Chiunque abbia assistito, adesso può denunciarmi per molestie sessuali con l’aggravante dell’offesa al pudore ed alla decenza pubblica. O a qualche reato equivalente, al giorno d’oggi chi più ne ha più ne metta. Qualcosa ancora mi ricordo della mia professione legale, quando ancora non facevo la bohemienne a Parigi e lavoravo a studio in Italia.
Senza contare poi che quel ragazzo potrebbe scegliere una via assai più diretta ed efficace per farsi giustizia. Aspettarmi sotto casa e farmela pagare. Violenta...

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