Diario elettorale (9) - Castelli, la Lega, la sicurezza

Confronto "caldo", quello di ieri sera a Romano di Lombardia, e decisamente in trasferta: dibattito organizzato dalla Lega Nord, l'ex ministro della Giustizia Roberto Castelli come controparte, il diritto alla sicurezza come tema di discussione.
Vi risparmio la cronistoria dell'iniziativa: diciamo che il clima era piuttosto "vivace" (per usare un eufemismo...) e i toni del pubblico in qualche passaggio un po' "ruvidi".
Ma si sa, il popolo leghista non è fatto di educande...e io non le ho certo mandate a dire, anche perché in questi frangenti mi diverto non poco.
Sulla sicurezza la Lega ha costruito una buona parte delle proprie fortune politiche, e anche in questa campagna elettorale prova ad agitare lo spettro della criminalità come arma contundente contro gli avversari.
Parole d'ordine: il PD è il partito dell'indulto, degli immigrati clandestini, del "buonismo" verso i criminali, mentre noi (la Lega) siamo quelli della mano dura contro i delinquenti e delle frontiere chiuse ai clandestini.
In realtà, i risultati della legislatura in cui la Lega ha governato (2001-2006) ci raccontano una verità ben diversa.
Delitti denunciati nel 2001 e nel 2005 (mi fermo al 2005, perché il 2006 è stato "condiviso" dai Governi Berlusconi e Prodi).
Totale delitti: da 2.163.830 nel 2001 a 2.579.124 nel 2005.
Omicidi volontari: da 703 a 601.
Tentati omicidi: da 1.454 a 1.487.
Furti: da 1.303.366 a 1.503.712.
Rapine: da 38.056 a 45.935.
Lesioni dolose: da 30.693 a 56.629.
Violenze carnali/sessuali: da 2.447 a 4.168.
Insomma, un vero e proprio disastro.
Tutti i reati in forte aumento, con l'unica eccezione degli omicidi.
E questa sarebbe la mano dura della Lega contro i criminali? Sull'indulto - uno dei provvedimenti più criticati della legislatura che si è appena chiusa - la fiera delle strumentalizzazioni rende necessarie alcune precisazioni, pignole ma utili.
Primo: Forza Italia, il partito del candidato premier sostenuto anche dalla Lega (il Cavalier Berlusconi) ha votato a favore dell'indulto.
Secondo: il centrodestra, quando governava, ha approvato la legge 207/2003 (soprannominata "indultino") che ha portato alla scarcerazione di 9.551 detenuti.
Terzo: Castelli, da Ministro della Giustizia, ha fatto poco o nulla per aumentare la capienza del sistema carcerario.
Le scarsissime risorse destinate all'edilizia penitenziaria (in totale 31,646 milioni di euro: 51,646 milioni di euro stanziati con la Finanziaria 2002, ridotti di 20 milioni di euro con la Finanziaria 2006) hanno avuto come conseguenza un aumento della capienza [...]

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