Dichiarazione congiunta di rappresentanti cattolici ed evangelici a favore della “cultura della vita”

NEW YORK, martedì, 26 settembre 2006 (ZENIT.org).- "Sono venuto perché abbiano la vita" è il titolo di una dichiarazione congiunta emessa recentemente dal progetto "Evangelicals and Catholics Together" (ECT) a sostegno della "cultura della vita".
La dichiarazione, come si legge nel testo in lingua inglese pubblicato nel numero 166 della rivista "First Things (Ottobre 2006), è indirizzata "a tutti coloro che confessano Gesù Cristo come Signore e Salvatore e a tutta la gente di buona volontà che condivide la nostra preoccupazione per un ordine sociale più giusto ed umano".
"Siamo grati che come cristiani, evangelici e cattolici insieme, possiamo parlare con una sola voce su una questione di primaria importanza per la nostra società e il mondo", scrivono i rappresentanti, sottolineando che "gli anni recenti hanno testimoniato un nuovo trend di convergenza e cooperazione tra evangelici e cattolici".
L'obiettivo del testo è "addurre argomenti per ciò che viene comunemente chiamata ‘una cultura di vita'" e "spiegare alle nostre comunità perché crediamo che il sostegno alla cultura della vita sia parte integrale della fede cristiana e quindi un imperativo inevitabile del discepolato cristiano".
"Come cristiani - spiegano i redattori del testo, 12 evangelici e 12 cattolici -, siamo ispirati e sostenuti dalla nostra fede nell'impegno per una cultura della vita, che include la protezione e la cura dei non nati, dei disabili gravi, degli anziani non indipendenti e dei morenti".
Questa cultura, sottolineano, "interessa anche i poveri, gli emarginati, e quanti per qualsiasi ragione sono vulnerabili all'indifferenza o allo sfruttamento da parte degli altri".
Al giorno d'oggi, si constata, ci sono purtroppo molti modi in cui la dignità della persona umana, creata ad immagine e somiglianza di Dio, viene violata.
Di fronte a questa situazione, è doveroso, secondo i rappresentanti evangelici e cattolici, difendere e propugnare una cultura che rispetti ogni creatura in quanto creata ad immagine di Dio.
"Ogni vita umana è intesa da Dio dall'eternità per l'eternità - osservano -.
La vita umana è sacra perché è creazione di Dio, il Signore della vita".
Eliminare in modo "diretto e intenzionale" la vita umana innocente "con aborto, eutanasia, suicidio assistito e ricerca sugli embrioni viene giustamente concepito come omicidio", denunciano.
Circa i bambini non ancora nati, la dichiarazione sostiene che "è falso e pernicioso affermare che il bambino non nato è, ai primi stadi dello sviluppo, solo un essere umano potenziale [...]

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