Didone 2DL

TRADIZIONE + ANTICA:     Didone fuggì da Tiro dopo che il fratello Pigmalione le uccise il marito e alla fine di una lunga peregrinazione fondò Cartagine.
Fu allora che il re dei Libii, abitanti della regione in cui sorgeva la città, la chiese in sposa; la regina finse di preparare un rito per sciogliere il giuramento di fedeltà che la legava al suo sposo Acherba ed invece si uccise, gettandosi su un rogo.RACCONTO VIRGILIANO: qui ritroviamo 1)  la memoria del marito 2) il senso del pudor 3) l’espediente del rito 4) il suicidio.TOPOS: il tema della donna innamorata ed abbandonata era un vero e proprio topos quando Virgilio  lo riprende per costruire la sua storia, il materiale a disposizione ricchissimo: la poesia greca aveva messo in versi un’infinità di volte il dolore di donne abbandonate (Fillide, Enone, Arianna.
La tragedia, basti pensare che le violente espressioni d’ira che danno voce all’amore tradito di Didone hanno il loro modello nella Medea euripidea.
E ancora (sempre nella tragedia) l’Aiace  di Sofocle: Aiace è deciso a morire per riscattarsi da un atto di ignominiosa follia e per difendere il suo onore si getta sulla spada donatagli da Ettore.
E così, in Virgilio, Didone si trafigge con la spada che era stata di Enea.
Quest’ultima è una grande novità: Didone si uccide come un uomo, con la spada (è un mezzo di morte totalmente  assente nella poesia erotica ellenistica di stile elevato: la donna che si suicida, per dolore, per vergogna o per disperazione, solitamente si impicca o si getta tra le fiamme del rogo funebre).  Altro elemento di somiglianza con la tragedia è la seguente.
La tragedia, di norma, non ci fa assistere alla morte di un personaggio: fa invece vivere allo spettatore le sensazioni e i sentimenti che l’evento suscita nei familiari più prossimi e nei compagni più affezionati.
Così Virgilio.
Noi non vediamo Didone immergersi la spada nel petto, perché il racconto virgiliano “oscura” il momento decisivo.
Le ancelle  la vedono a terra, morente, e allora inizia un lamento che si propaga come un incendio inarrestabile per tutta la città.
Leggiamo tutta la terribile e irreparabile portata di questa morte nelle parole della sorella Anna, inutilmente accorsa accanto alla sorella in fin di vita.

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