Difficoltà al nuovo ospedale per il Centro Prelievi.

Corriere.it  «Difficoltà al nuovo ospedale Il centro prelievi resti nei vecchi Riuniti» I sindacati: alla Trucca difficoltà per gli utenti.
Amboni (Cgil): «Tra i 600 e gli 800 utenti al giorno, i bus navetta non basteranno».
Asl e ospedale concordi: prima apriamo alla Trucca, poi valuteremo eventuali problemi I sindacati lanciano l'allarme sul centro prelievi Un punto prelievi dell'ospedale deve essere presente nel centro cittadino anche dopo l'apertura del Beato Giovanni XXIII alla Trucca.
La richiesta è stata rivolta da Cgil, Cisl e Uil all'Asl di Bergamo: troppo scomoda la collocazione del centro prelievi del nuovo ospedale, soprattutto per anziani, disabili e, in generale, per chi abbia problemi nello spostarsi.
Da qui la proposta: si mantenga un centro prelievi aggiuntivo nella sede dei Riuniti o, in alternativa, in via Clara Maffei, ex sede Arpa.
«Il centro prelievi del nuovo ospedale dista oltre 200 metri dal parcheggio.
Un problema serio per i malati, di certo non risolvibile con le navette elettriche dell'Atb, perché stiamo parlando di un servizio cui si rivolgono tra le 600 e le 800 persone al giorno.
Difficile immaginare che tutte quante possano arrivare con i mezzi pubblici», dice Orazio Amboni, responsabile del dipartimento Welfare della Cgil di Bergamo.
I numeri sono quelli citati dal sindacalista: circa 700 prelievi al giorno, con picchi di 1.000 prelievi, 200.000 prestazioni l'anno.
Un'attività che ha anche un fondamentale risvolto economico per l'Azienda ospedaliera di Bergamo.
Per ogni prelievo i Riuniti incassano il ticket e/o i fondi della Regione a copertura del servizio offerto: una voce che nel bilancio vale diversi milioni di euro.
La difficile accessibilità del nuovo ospedale, soprattutto per chi non guida, potrebbe spingere diversi utenti a rivolgersi a centri prelievo privati, facendo perdere ai Riuniti una quota di mercato rilevante e mettendo a rischio i conti dell'Azienda ospedaliera.
È il timore espresso dai sindacalisti all'Asl, nel proporre di mantenere attivo un presidio in largo Barozzi.
«Dove - dice Amboni - è già presente la strumentazione necessaria, che non sarà trasferita in ogni caso nel nuovo ospedale».
L'Asl affronta il tema con cautela, senza però sminuirne l'importanza.
«È un problema che abbiamo già discusso con il direttore generale dei Riuniti - dice la dg dell'Asl, Mara Azzi -.
È molto presto per dire se servirà un'alternativa al centro prelievi del nuovo ospedale, di cui potremo valutare eventuali criticità solo dopo l'apertura».
È la stessa linea [...]

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