Digitali asociali

Mi è sempre piaciuto osservare la gente e le cose che mi circondano e la cosa che più di ogni altra mi ha colpito e vedere come ogni giorno di più i “social” e, di conseguenza, smartphone e cellulari occupano le giornate di grandi e piccini.
C'è una smania smisurata di far vedere a tutti la nostra vita, filtrata, vista e corretta, attraverso foto o frasi citate da autori di cui spesso non si è letto neanche un libro o di qualche improbabile personaggio spuntato dal web che di mestiere dice faccia l'influencer.
Ora, tralasciando il significato del termine influencer che da solo basterebbe a spiegare la direzione in cui sta andando la società moderna, ciò che penso è che paradossalmente da quando i social hanno dato la possibilità a tutti (ma proprio tutti … anche al gatto) di esprimersi pubblicamente su qualsiasi cosa, indipendentemente dal fatto che si conosca o meno, quasi sempre si perde l'occasione che si ha per parlare di noi, delle cose che ci piacciono e dei temi che ci interessa...

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