Dimissioni fake

05/03/2018





ALBERTO PIZZOLI VIA GETTY IMAGES


Ci ha fatto aspettare per tutto il pomeriggio, facendo salire la suspence che nemmeno Maria Callas in astinenza da pubblico, e poi ha sganciato la bomba: Matteo Renzi si dimette. Cioè si dimette ma, testuale, "questo accadrà al termine della fase di insediamento del nuovo Parlamento e la formazione del nuovo governo". Cioè chissà quando.
Versione maliziosa la nostra? Non tanto. Gli uomini di Renzi hanno subito tentato di smontare i sospetti su questo "chissà quando" richiamando il precedente Bersani, che, secondo loro, fu sostituito da Epifani solo dopo l'insediamento di Letta. Ma non è esattamente così: Bersani si dimette il 20 Aprile, il giorno dopo aver annunciato la decisione sull'onda del fallimento del voto dei 101 contro Prodi. Letta giura il 28 Aprile, cioè 8 giorni dopo le dimissioni ufficiali di Bersani. Quando l'assemblea del partito elegge Epifani segretario reggente l'11 maggio, Bersani era già non operativo da qu...

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