Diocesi di Roma: Il cardinale Vallini: rilanciare lo spirito della Missione cittadina

L'appello all'incontro del clero nella basilica lateranense.
«La bufera della pedofilia» e lo «scandalo estivo dell'omosessualità ci hanno pesato personalmente e come presbiterio» di Angelo Zema, http://www.romasette.it/modules/news/article.php?storyid=6312 Dare una «nuova e decisiva centralità» alla prospettiva missionaria della pastorale, di fronte ad un tessuto popolare «sempre più minacciato dal processo di secolarizzazione della società».
È l’appello rivolto dal cardinale vicario Agostino Vallini al clero della diocesi, lunedì scorso (20 settembre 2010), nella basilica di San Giovanni in Laterano, nel tradizionale incontro di inizio d’anno pastorale.
Un appello accompagnato dall’invito a «non accontentarsi più dell’esistente» perché «la situazione della fede a Roma è molto cambiata».
Nella lunga relazione dedicata in gran parte alla vita e alla fraternità sacerdotale, il cardinale è tornato sulla «bufera della pedofilia» e sullo «scandalo estivo dell’omosessualità», vicende che, ha detto, «ci hanno pesato personalmente e come presbiterio, soprattutto per la ricaduta sulla credibilità e la fiducia nella Chiesa da parte di tante persone».
«È bene sapere - ha puntualizzato il cardinale Vallini - che non c’è posto nel nostro presbiterio per chi si fosse macchiato o si macchiasse di così orribile peccato e delitto o di comportamenti morali altrettanto gravemente peccaminosi, come l’esercizio dell’omosessualità incompatibile con il sacerdozio».Ai sacerdoti è arrivato l’invito a scendere ancora più in profondità per «prendere in coscienza che avendo ricevuto tanto, dobbiamo corrispondere con altrettanta magnanimità di cuore», nella consapevolezza che il disagio esistenziale, la stanchezza, la sfiducia sono sempre in agguato.
In un contesto culturale dove «la fede non è più l’humus sociale in cui si viene al mondo>, dove «i mezzi di comunicazione si impegnano a martellare le debolezze vere o presunte della Chiesa e di alcuni sacerdoti, amplificandole», è indispensabile, ha sottolineato il cardinale vicario, una forte testimonianza personale.
È necessaria, ha aggiunto il cardinale, una «robusta vita spirituale», insieme al sostegno e all’incoraggiamento degli altri confratelli, perché «la gente oggi si attende di incontrare sacerdoti dalla chiara e forte identità evangelica, uomini di Dio, e, per questo, ricchi di umanità, che ispirano fiducia e accoglienza».
A confortare è la certezza che «il presbiterio diocesano è ricco di tanti uomini di fede [...]

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