Dipendenti Ikea rubavano mobili. Incastrati dalle telecamere

Circa una trentina di dipendenti dell’Ikea di Corsico, vicino a Milano, sono stati sospesi dal lavoro perché avrebbero truffato l’azienda svedese.
Come si legge sul Corriere della Sera, il personale avrebbe falsificato i prezzi di alcuni mobili per acquistarli a prezzi molto più bassi e poi rivenderli ad amici e parenti.
Sulla vicenda ora indaga la procura di Milano; gli indagati sono accusati di truffa, ricettazione e furto.
Intanto l’Ikea ha sospeso per cinque giorni i propri dipendenti ai quali ha chiesto di chiarire la situazione.
Stando a quanto riportato dal Corriere della Sera, la truffa prevedeva che un parente di un membro del personale entrasse nel negozio, scegliesse il prodotto che desiderava, per esempio uno sgabello da 30 euro, e si dirigesse alla cassa automatica.
Prima di pagare, però, un addetto alle vendite sostituiva l’etichetta del prezzo dello sgabello con quella di un oggetto dal costo inferiore, per esempio di una bottiglietta d’acqua, facendo così passare lo sgabello a un costo fortemente ribassato.
La merce poi finiva nelle case dei conoscenti oppure veniva rivenduta online.
Le indagini interne all’azienda sarebbero partite da un incrocio dei filmati delle telecamere con i dati dei prodotti in stock e la documentazione fiscale delle vendite.
In alcuni casi, sarebbero stati gli stessi dipendenti a passare gli oggetti nelle casse automatiche prima di portarli ai parenti.
Per il momento Ikea ha diffuso una nota che confermerebbe la sospensione di alcune persone: “Un’indagine interna ha svelato il grave comportamento di alcuni co-worker dello store di Corsico volto a danneggiare le risorse aziendali.
Ikea sta prendendo i provvedimenti necessari per proteggere i propri co-worker e il proprio brand”.