"Dire bugie all'amante è reato": la sentenza della Cassazione

Mentire all'amante è un reato.
La Cassazione adotta una line adura contro l'uomo che, fingendosi un libero scapolo, ha indotto all'inganno l'amante, pronta a sposarlo, mentre a casa ad attenderlo vi erano moglie e figli.
La Suprema Corte, sentenza n.
34800/2016 ha confermato che si è trattato di sostituzione di persona e non tentata bigamia come si legge su Studiocataldi.it.
L'imputato, per mantenere viva la relazione con l'amante, finge di essere separato, annuncia alla donna di aver chiesto il divorzio e di averlo ottenuto, acconsente al desiderio di unirsi con lei in matrimonio e arriva a seguire un corso prematrimoniale presso una parrocchia milanese.
Per suffragare la sua posizione riferisce al parroco di aver addirittura ottenuto l'annullamento del matrimonio religioso da parte del Tribunale della Sacra Rota.
A data fissata e partecipazioni predisposte, però, la donna (incinta di lui) inizia a incalzare il compagno non avendo ancora mai conosciuto i futuri suoceri, oltre al ritar...

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