Diritto di uccidere, recensione di Biagio Giordano

Diritto di uccidere, titolo originale In a lonely place (In un posto solitario), regia di Nicholas Ray, Usa, anno 1950, durata 94 minuti, con Humphrey Bogart, Gloria Grahame, Frank Lovejoy, Carl Benton Reid, genere noir.
Dixon Steele (Humphrey Bogart), reduce della seconda guerra mondiale con il grado di capitano, è un noto sceneggiatore hollywoodiano che ha contribuito al successo di numerosi film; un vero artista, specialista negli adattamenti dei romanzi per il cinema, che è in grado di riproporli in una forma espressiva originale e coinvolgente.
Dixon quindi non ama il film fotocopia, quello che garantisce un sicuro incasso mantenendo gli stessi collaudati meccanismi di spettacolo dei precedenti. Egli è alla continua ricerca di nuove ispirazioni, capaci di rendere il soggetto cinematografico hollywoodiano non banale: ossia depurato da quelle convenzioni tipo che ne impoveriscono il senso rilasciando solo labili emozioni.
Dixon è colto e sensibile, anche amabile in un certo senso, s...

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