Disoccupazione, videopoker e terrorismi

E poi ci va di mezzo chi non c’entra… Si fa presto ad urlare allo psicopatico, ma bisogna fare i conti con la disperazione, che se andiamo a ricercare la sua origine, viene dalle condizioni critiche in cui versa la governabilità di questo paese.
Alla notizia della sparatoria che ha visto ferito gravemente un carabiniere che rischia la condanna a vita della paralisi, subito si è parlato di un malato di mente, come se non fosse possibile che una persona normale,  esasperata, possa fare una pazzia spinta dalla considerazione di aver intrapreso un viaggio che vede senza ritorno giù per il baratro sociale.
Ma lo sparatore, a seconda di quel che dicono i suoi parenti stretti, è una persona normale che ha avuto degli enormi problemi.
Per primo la disoccupazione.
Perdita di lavoro e separazione dalla moglie.
Una tragedia figlia della crisi sociale e personale, condita dalla piaga del videopoker.
Metto da parte i problemi che aveva con la moglie e mi avventuro in considerazioni che possono essere considerate stupide e populiste.
Inizio col fatto che sappiamo del problema dell’occupazione e di quanto non si faccia granché per risolverlo.
I soldi che il governo passa alle banche per i finanziamenti, lì restano per finanziare i bonus milionari che si dividono i responsabili degli istituti di credito.  Seconda piaga è quella delle slot machines e dei videopoker che stanno diventando il più grande cancro di questa società.
Ed abbiamo visto che lo stato poi ci guadagna solo una minima percentuale degli introiti che vanno ai gestori ed alle mafie.
E dopo il danno fatto ai cittadini che dimostrano la loro debolezza ed ignoranza quando entrano in quei locali che li porteranno alla rovina, anche la beffa, in quanto poi sarà lo stato, con i soldi di noi tutti, a pagare le cure ed i danni provocati alle e dalle vittime di questo gioco perverso.
Tutte quelle che sono macchinette comandate da un programma, non sono gioco d’azzardo, sono truffe! Non lasciatevi abbindolare dalla pubblicità che vi attira col miraggio di inesistenti jackpot milionari.
Se vi promettono mille hanno incassato almeno ventimila.
E poi avete mai conosciuto uno che ha vinto con questi sistemi? Sono di più o di meno di quelli che hanno vinto cifre milionarie al superenalotto? Non vi siete accorti che tutti i nuovi giochi che spremono i cittadini in difficoltà finanziarie sono gestiti da server sui quali girano programmi che sanno da prima quali numeri usciranno e che non sono casuali, ma dettati dalla giocata in corso.
A questo punto è meglio giocare [...]

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