Dividi et Impera

SETTEMBRE 42 - MAGGIO 43 Dividi e distruggi 25 Settembre 1942 "Duce, li abbiamo presi con le braghe calate...
I nostri aerei in ricognizione dal porto di Baku riferiscono di non riscontrare divisioni nemiche organizzate in tutto il Caucaso...
Sappiamo che si stanno già muovendo da nord, ma, se tutto andrà bene, dovremmo farcela a strappare ai rossi il loro prezioso petrolio senza rischiare troppo..." La voce del Maresciallo Badoglio, appena arrivato in aereo a Varsavia, dove sua Eccellenza sta prendendo accordi per la formazione di un governo polacco, è raggiante E ne ha ben donde visto che le notizie che il Feldmaresciallo Borghese, responsabile del fronte del Caucaso, sono a dir poco superlative.
L'operazione Vento del sud è già entrata a pieno regime e, mentre le forze corazzate di Barbieri si stanno spingendo verso gli oleodotti di Baku, le altre truppe, reduci dalla battaglia di Turchia, si stanno dirigendo verso nord per aggirare le linee russe.
Il Duce, affacciato al balcone dell'antica residenza dove è ospitato, guarda verso la città, dove fervono i lavori di ricostruzione dopo 2 anni e mezzo di giogo nazista.
"Splendida città, sarà una perfetta capitale per il nuovo stato polacco...
Si torna a Roma signori, il ventennale della Marcia su Roma non si prepara di certo da solo..." 28 Settembre 1942 "...ancora poco figli d'Italia e dell'Impero, ancora poco e finalmente il male bolscevico verrà estirpato.
Essi pensavano che l'inverno li avrebbe protetti dai nostri cannoni, come già fece con quelli di Napoleone e con quelli di Hitler...
Ma io vi dico...
Io vi dico che oggi il vento dell'Impero, il caldo vento del Mare Nostrum, spazzerà via il lerciume rosso e dopo vent'anni dalla Marcia, una nuova, mondiale, anima fascista si leverà dagli spiriti dei nostri soldati, dei nostri aviatori e dei nostri marinai che combattono per la nostra patria Roma..." OPERAZIONE VENTO DEL SUD Tutto si può dire, tranne che l'operazione è stata ben progettata a tavolino, anzi...
Vista la scarsità di truppe, le stesse dell'Operazione Lepanto, vengono dirottate nel Caucaso truppe dalla Crimea ( dove vengono sostituite dalle prime divisioni ucraine ) e le nuove divisioni carri appena approntate...
La mancanza di divisioni di alpini si farà sentire, soprattutto nella velocità, tantè che per occupare Armenia e Azerbaigian, Barbieri, con le sue divisioni di carri, dovrà procedere tra mille difficoltà, pur senza mai avvistare il nemico...
Nel mentre, però, appena 20 giorni dopo la fine delle ostilità con la Turchia, Borghese [...]

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