Divieto di vomito in Italia

Gli atti del governo Berlusconi sul nuovo modello di contrattazione nonché tutte le nuove norme riguardanti il Pubblico Impiego, altro non sono che il tentativo pesantissimo di smantellare tutto ciò che ha a che fare con la minima tutela del lavoro pubblico e privato.
Intaccare il modello di contratto nazionale, come criminalizzare i lavoratori pubblici con misure addirittura incostituzionali sul diritto alla cure mediche e ad usufruire della malattia retribuita, meriterebbero reazioni sindacali e popolari prossime alla rivolta se non fossimo nel clima di dittatura…dolce, dice Di Pietro… Noi non abbiamo mai saputo di una dittatura dolce.
La perdita delle prerogative democratiche è sempre amara, sia che circolino i carri armati per strada  oppure no.
Ma il movimento sindacale nel suo insieme è troppo fortemente colluso con le gerarchie politiche di riferimento per opporre la dovuta reazione ai servi del piduista miliardario.
I ministri Sacconi e Brunetta in primis vanno considerati a tutti gli effetti nemici del popolo e di quanti hanno a cuore le minime tutele sindacali a favore del lavoro dipendente.
La Cozza confindustriale che ha sostituito il bell’Inutile Montezemolo, da parte sua, urla e strepita che i salari vanno tenuti al di sotto dell’inflazione reale e invoca privatizzazioni (le chiamano liberalizzazioni in Confindustria) per una nuova politica dei redditi e dei prezzi.
Avendo già abbondantemente fallito la precedente.
Il Governo dei nani piduisti invece non si fa pregare e infatti decide di fissare l’inflazione programmata al fantascientifico tasso dell’ 1,7 per cento a fronte di un tasso doppio europeo e triplo a livello nazionale.
Questo provvedimento darà il colpo finale alla capacità reddituale degli Italiani dato che i prossimi  contratti saranno rinnovati in questi limiti.
I consumi si ridurranno ancora e ne risentiranno anche commercianti e impiegati del relativo indotto… Per la prima volta da tanti anni, il consumo di pane e pasta è calato del 10% essendo aumentato il costo del pane di 400 volte nel corso degli ultimi vent’anni.
Non parliamo delle materie prime alla fonte.
In questo clima di vera e propria emergenza civile e giuridica (che Berlusconi si faccia le leggi ad personam non è certo una novità) e mentre fascisti, piduisti e leghisti programmano il più drammatico frazionamento istituzionale (lo chiamano federalismo fiscale) che accentuerà divisioni e sperequazioni tra cittadini di diverse regioni, lo Stato si prepara a militarizzare le nostre città con la scusa [...]

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