Divina Sapienza 14.02.09

Sposa amata, le piccole sofferenze del presente non sono comparabili con le gioie del futuro; mai occhio vide ciò che ho preparato per i Miei più dolci amici.
Mia cara, sappi attendere nella gioia e nella speranza che si attui il Mio Progetto, sopporta le piccole pene e prega per coloro che operano il male.
Dura sarà la sentenza per quelli che dicono “Signore, Signore”, ma non fanno la Mia Volontà, quelli che non amano i Miei amati servi, le Mie dolci spose.
Chi non ama il Mio servo fedele non ama Me, chi offende con parole ed atti le Mie dolci spose, offende Me direttamente e si prepara un amaro castigo.
  Mi dici: “Adorato! Adorato! Adorato mio Signore, cambia i cuori degli stolti, essi non sanno ciò che fanno, se lo sapessero non lo farebbero.
Perdona loro ed attendi prima di usare la Perfetta Giustizia, elargisci ancora la Tua Dolce Misericordia.
Dolce Amore, la sofferenza patita per il Tuo servizio non è tale, ma è solo gioia, anche se siamo offesi ed insultati siamo gioiosi perché Tu, nella Tua Infinita Bontà, concedi subito le Tue Consolazioni e, la tristezza, per l’offesa, per l’insulto, dura solo un istante, poi, si apre la grande gioia”.
  Amata sposa, così è perché Io, Io, Gesù, non attendo a dare il premio fino all’ultimo, ma do sempre qualcosa di anticipo perché il cuore non gema e non si confonda.
Vedo ciò che accade, conosco ogni cuore nel profondo: le suppliche e le preci di coloro che attaccano i Miei servi fedeli, Io, Io, Gesù, non le accetto, le parole non le ascolto, i sacrifici non mi sono graditi affatto.
Chi può dire di amare Me Che non vede se non ama il fratello che vede tutti i giorni? Come posso accogliere la sua offerta se non c’è amore nel suo cuore? Nel presente sono molti coloro che dicono “Signore, Signore”, non solo rifiutano di fare la Mia Volontà, ma continuano a perseguitare i Miei servi più cari e li amareggiano.
  Tu dici: “Ogni sofferenza patita per Te, Amore, è solo gioia”.
Questo dici e così è, perché Io, Io, Gesù, do subito il Mio compenso: voglio che la tristezza se ne vada presto e resti solo la gioia.
Questo desidero, amata sposa, ecco perché non fa in tempo ad entrare la tristezza nel cuore, che la sostituisce un fiume di gioia, questo Io faccio, questa è la Mia Opera.
  Mi dici: “Amore Infinito, penso ai Tuoi primi discepoli, penso a quante furono le amarezze per l’attacco dei nemici, essi, però, furono gioiosi di perseverare, perché Tu operavi in loro con Potenza, gli uomini li commiseravano per le grandi sofferenze [...]

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