Divina Sapienza 30.08.08

Sposa amata, beato quel servo che il padrone, al suo ritorno, dopo un lungo viaggio, trova al suo posto, fedele ed operoso.
DiMMi, piccola Mia, che farà il padrone con i servi indocili e fiacchi, infedeli e ribelli? Mi dici: “Adorato Signore, duro sarà con questi servi che non hanno saputo pazientare e, vedendo tardare il padrone, si sono dati all’ozio ed alla ubriachezza, insultando i servi docili e fedeli, operosi ed attivi; ben triste sarà la loro sorte e terribile la loro fine.
Gesù adorato, capisco ciò che vuoi dire, capisco ogni cosa alla Tua Luce, nel Tuo Discorso sublime vuoi evidenziare che Tu stai per tornare, che il Tuo Ritorno, la Tua seconda Venuta è ormai vicina, mentre il mondo è diviso tra pochi servi che Ti sono restati fedeli e restano operosi al loro posto e molti che hanno lasciato la loro attività per abbandonarsi alle più basse passioni.
Il Tuo Sguardo è sopra questa Umanità così misera e smarrita; anche se indegna, Tu, Dio, l’ami e la vuoi salvare, Tu l’ami e la vuoi ricolmare di nuovi Doni, questo è sempre il Tuo Desiderio, quindi, aspetti, aspetti, aspetti.
Prima di colpire i molti servi inetti, mandi loro incontro quelli operosi e fedeli, perché cambino vita.
Dio adorabile, quanto è grande il Tuo Cuore, quanto è sublime il Tuo Pensiero, se ogni uomo si lasciasse investire dalla Tua Luce, se ogni uomo cercasse la Tua Luce, nessuno resterebbe inetto e ribelle, freddo ed indocile.
Sei davanti a me, Gesù, con la Tua sublime Bellezza, con la Tua grande imponenza.
Ti vedo, Dolce Amore, Ti vedo come Re dell’Universo, il Tuo Sguardo attraversa tutta la terra, vedi ogni cosa che accade su di essa e scruti i cuori e le menti.
Le Tue vesti sono candidissime come nella Trasfigurazione ed una grande Luce è intorno a Te; temo di alzare lo sguardo, temo di essere abbagliata.
Capisco, per intuizione, il significato di tale visione: annunci il Tuo Ritorno Glorioso, la Tua seconda Venuta come Re di Gloria e Giustizia, questo annunci a questa povera Umanità che non vuole svegliarsi dal sonno e dal torpore.
Mi dici: “Sposa amata e fedele, non temere di guardarMi, non tremare per la Mia Potenza, alza lo sguardo e guardaMi, sii ardita perché Io, Io, Gesù, così desidero”.
Alzo lo sguardo timorosa, temo di venire abbagliata e di non vedere più nulla come accade di solito quando si guarda una grande luce; non è così, mi immergo nella Tua Luce con tutto il mio essere e non resto abbagliata, ma mi sento come avvolta da una nube che mi accoglie soavemente, vedo bene nel profondo della [...]

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