Dl Crescita, decreto in approvazione nei prossimi giorni

(Teleborsa) - Approvazione rapida per il dl crescita che prevederebbe tre temi fondamentali su fisco, rilancio investimenti e tutela del made in Italy, a cui si sarebbe aggiunto un quarto sull'indennizzo ai risparmiatori per le crisi bancarie.
Secondo il vice premier e ministro del Lavoro Luigi Di Maio l'approvazione sarebbe questioni di giorni: intervistato da Repubblica, avrebbe indicato lunedì come data per l'approvazione.
Nessuna data certa ma tempi comunque rapidi secondo il sottosegretario all'economia Massimo Garavaglia che, a margine di un convegno alla Camera dei Deputati, ha assicurato che il dl "sta arrivando".
Secondo l'ultima bozza dunque, il decreto prevederebbe, oltre agli annunciati interventi per le imprese su Ires e Imu capannoni, anche diverse misure di sostegno alle Pmi, compreso l'incentivo al ricambio generazionale.
Confermata la proroga del super ammortamento (130%) per gli investimenti effettuati dal primo aprile 2019 con consegna fino al 30 giugno 2020, con le stesse condizioni previste per il 2018, fatta eccezione per la possibilità di utilizzare l'agevolazione solo per la quota di investimenti di importo fino a 2,5 milioni di euro.
Uno dei punti cardini sarebbe la creazione del fondo da 100 milioni di euro per la tutela dei marchi storici italiani.
Secondo la bozza, "i titolari o licenziatari esclusivi di marchi d'impresa registrati da almeno cinquanta anni o per i quali sia possibile dimostrare l'uso continuativo da almeno cinquanta anni, che hanno assunto con l'uso nel mercato un particolare interesse storico nazionale e che sono utilizzati nel commercio per contraddistinguere prodotti o servizi realizzati presso unità produttive localizzate nel territorio nazionale, possono ottenere l'iscrizione del marchio come marchio storico", iscrizione che decadrebbe per "ingannevolezza sopravvenuta" in caso di trasferimento del sito produttivo principale fuori dal territorio nazionale.
Tra le novità emerse nella nuova bozza ci sarebbe anche il capitolo dedicato agli indennizzi per i risparmiatori coinvolti nella crisi delle banche, con la creazione di un "Fondo indennizzo risparmiatori (FIR)".

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