Documento di Paolo VI sulla Divina Commedia

  Paolo VI , Litterae Apostolicae Motu proprio datae "Altissimi cantus" septimo exeunte saeculo a Dantis Aligherii ortu , in Acta Apostolicae Sedis.
Commentarium officiale , anno e vol.
LVIII, 1966, Città del Vaticano, pp.
22-37.
Titolo, titoli intermedi e traduzione redazionali.
"Il signore dell'altissimo canto": Dante Alighieri   [Introduzione] [ 1.
] Quest'anno ricorre un centenario del signore dell'altissimo canto, di Dante Alighieri, centenario degno di celebrazione: sono trascorsi infatti sette secoli da quando egli nacque a Firenze, città generosa nutrice anche di altri agili e poderosi ingegni.
[ 2.
] È perciò degno e giusto che soprattutto il popolo italiano onori e commemori con grande ossequio e a gara il suo massimo poeta, l'onore luminosissimo della sua letteratura.
Egli infatti è il principale creatore della sua lingua e rimane, attraverso le età, protettore e custode della sua civiltà, così come ne espresse e ne rappresentò la forma e l'immagine.
[ 3.
] E invero anche le altre nazioni formate alla civiltà cristiana —— e non sono poche — desiderano partecipare a questa solenne rievocazione, e il nome di Dante, che gode e sempre godrà ovunque della fama di una gloria immortale, ora certamente rifulge ancor di più, quasi fiaccola portata in un luogo più eccelso.
[ 4.
] Ed è pure chiara l'opportunità che la Chiesa cattolica sia presente nel tributare l'onore di una tale lode: essa lo annovera infatti fra gli uomini illustri adorni di valore e di sapienza, inventori di melodie musicali, amanti del bello (1).
[ 5.
] Nell'eccelso coro dei poeti cristiani, dove si distinguono Prudenzio, sant'Efrem Siro, san Gregorio Nazianzeno, sant'Ambrogio vescovo di Milano, san Paolino da Nola, sant'Andrea di Creta, Romano Melode, Venanzio Fortunato, Adamo di San Vittore, san Giovanni della Croce e non pochi altri più recenti, che sarebbe lungo nominare a uno a uno, l'aurea cetra di Dante, la sua armoniosa lira risuonano con una melodia ammirevole per la grandezza dei temi trattati e per la purezza dell'afflato e dell'ispirazione, meravigliosa per il vigore congiunto a una squisita eleganza.
[ 6.
] Per questo — seguendo l'esempio del Nostro Predecessore Benedetto XV, che pubblicò nella ricorrenza del sesto centenario della morte di Dante Alighieri la lettera enciclica In praeclara summorum (2) — anche Noi vogliamo tributare un segno di omaggio all'illustrissimo poeta.
E questo non solo per rendergli gloria in questa circostanza passeggera, che s'inserisce nel corso del tempo e subito ne è travolta, ma [...]

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