Dolce Gabbana

……..Dopo qualche minuto d’attesa arriva il metrò, i posti a sedere sono quasi tutti liberi e stranamente la gente è seduta solo da un lato, noto una ragazza “favolosa”, favolosa è dir poco, indossa una maglietta bianca molto aderente e una Super mini, ed è seduta in modo provocante.
La voglia di sbirciare è tremenda, cerco di no farlo, ma lo sguardo corre su per le cosce di quella splendida creatura.
Accidenti cosa faccio! Non è da me.
Eppure non resisto devo guardare, i miei occhi cercano lo zenit, difficile arrivare…….
Accidenti, accidenti, la prossima fermata è la mia, mi avvicino all’uscita, alla mia sinistra c’è una ragazza piuttosto bruttona, all’apertura della porta con un fare velocissimo lascia partire un calcetto che colpisce il dito mignolo del mio piede sinistro, un male maledetto...........
fuori anche due lacrime dagli occhi.
Il dolore è tale che faccio fatica a camminare.
Non ho avuto nemmeno il tempo di reagire questa stron...era svanita.
Aveva notato le mie sbirciatine? Voglio chiedere scusa alla bionda da favola, desidero anche dirgli di stare seduta un po' più composta.
Alla str…….
con le scarpe di Dolce e Gabbana desidero dirgli di farsi i zzzzzzzz suoi.
Una cosa è certa che al detto “guardare e non toccare, bisogna aggiungere anche “avvolte devi soffrire” Ciao........

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