Dolci natalizi napoletani

Una delle città italiane con la miglior tradizione pasticcera è sicuramente Napoli.
In terra partenopea le squisitezze gastronomiche sono all’ordine del giorno.
Il periodo di Natale è uno dei più prolifici per quanto riguarda le produzioni dolciarie e sono sicuramente gli struffoli a farla da padrone: palline di pasta realizzata con farina, uova, strutto, zucchero, un pizzico di sale e liquore all’anice, tutte fritte nell’olio.
Molto spesso si servono in tavola all’interno di una cornucopia fatta con croccante di mandorle, una leccornia nella leccornia, sinonimo di gusto e auspicio di abbondanza.
Tra i dolci natalizi napoletani vanno annoverati anche i roccocò (ciambelle dure agrumate) e altri tipici dolcetti dal gusto e dalla preparazione abbastanza simili: i mostaccioli (ricoperti di glassa al cioccolato) e i susamielli (fatti con mandorle, miele e spezie).
Tutti sono gustosissimi e rimandano a un gusto dal sapore antico, intriso di passione e tradizione.
Occhio, però: sono tutti piuttosto duri e per morderli bisogna avere una certa forza (e denti sanissimi).
Decisamente più morbide sono invece le zeppole fritte, fatte con le patate.
Accanto a quelli tipici del periodo natalizio, a Napoli naturalmente si preparano anche i dolci simbolo della gastronomia partenopea.
La sfogliatella (che può essere riccia o frolla) e che viene spesso accompagnata da un buon caffè al bar, ad esempio, si mangia indistintamente in ogni periodo dell’anno, così come il babà, di origine polacca ma portato a Napoli sotto la dominazione francese, rigorosamente bagnato nel rum.
Tipica delle festività pasquali è invece la pastiera, dolce di pasta frolla con ripieno di ricotta, uova, zucchero e canditi, mentre più consoni al periodo primaverile sono il migliaccio, dolce semplice fatto col semolino e simbolo del carnevale al pari delle celeberrime chiacchiere, oltre alle zeppole di San Giuseppe, realizzate appunto per la festa del santo del 19 marzo (fritte e decorate con crema pasticcera e una ciliegina sopra).
Infine una menzione d’onore per i Fiocchi di neve, inventati dalla pasticceria Poppella del Rione Sanità e diventati in breve un culto in città.

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