Domani, 30 gennaio si celebra il 29° anniversario della morte di Giuseppe Spataro

di Nicola D'Adamo Il Comitato “Sen.
Giuseppe Spataro” di Vasto presieduto da Giuseppe Forte, in collaborazione con la Società Operaia di Mutuo Soccorso, anche quest’anno ricorda la figura di Spataro in occasione del 29° anniversario della morte. Il  30 gennaio 2008 ore 18 è prevista una S.
Messa presso la Cattedrale S.
Giuseppe.
Seguirà in piazza del Popolo la deposizione di una corona di alloro al busto di Spataro.Alle ore 18.45,   presso la Sala Conferenze della Società Operaia, il sen.
GERMANO DE CINQUE, ricorderà la figura dello statista vastese parlando di “Giuseppe Spataro e la rinascita dell’Abruzzo”.
Il sen.
De Cinque è stato collaboratore di Spataro e parlamentare abruzzese (prima deputato e poi senatore) dal 1976 al 1994.
Ha ricoperto l'incarico di Sottosegretario di stato al ministero di Grazia e Giustizia nel Governo Amato I (1992 - 1993) e di sottosegretario all'Industria nel Governo Ciampi (1993 - 1994).
La manifestazione inizierà con il saluto della Società Operaia che sarà portato dal presidente Roberto Del Borrello.
Moderatore dei lavori sarà Giuseppe Forte presidente del Comitato “G.
Spataro” e presidente del Consiglio Comunale di Vasto. La “Messa di Spataro”, come ormai viene chiamata,  è divenuta una occasione unica  in cui si ritrovano i vecchi amici DC.
Un modo per sottolineare il valore e l’attualità delle idee di “don Peppino”, specialmente nel clima di questi giorni in cui i partiti pensano più alla loro sopravvivenza che al bene del Paese. Il Comitato, intanto, comincia già a pensare come organizzare il 30° anniversario della morte di Spataro che cade il prossimo anno.
Per ulteriori informazioni Comitato Sen.
Giuseppe Spataro  0873 364610 (Nicola D’Adamo)            Biografia del sen.
Giuseppe Spataro Spataro nacque a Vasto il 12 giugno 1897.
Terminati gli studi superiori, si trasferì a Roma per studiare giurisprudenza.
In quel periodo entrò nella Federazione Universitaria Cattolica Italiana (FUCI), di cui fu presidente dal 1920 al 1922.
Impegnato in politica già da giovane, aderì al Partito Popolare Italiano di don Luigi Sturzo, di cui ne fu vicesegretario nazionale.
Durante la dittatura fascista svolse una importante opera di preparazione alla riorganizzazione democratica del Paese, tenendo insieme le fila dell'ormai disciolto Partito Popolare e di alcuni ambienti antifascisti organizzando riunioni clandestine nella sua abitazione romana.
Partecipò al Comitato di Liberazione Nazionale (CLN) centrale insieme a Giovanni Gronchi e [...]

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