Domenica

Sempre o più o meno di domenica, ma in particolare , poco dopo Natale e a ridosso di capodanno, c'è da fare.
Non mi riferisco alle pulizie di casa da festeggiamenti con gli  amici che ti hanno messo a soqquadro le impensate ragioni di una certa tranquillità a base di libagione e qualche bicchiere di troppo.
No.
La fatica si fa ardua, perigliosa,perché in ballo non c'è il solito tappeto di briciole, qualche posata dispersa altrove, magari nel giardino del vicino del primo piano o lo scompiglio gigionesco subito.
Siamo ai ferri corti o per meglio dire agli sgoccioli "granitici" del fine anno con le immancabili statistiche e previsioni più o meno azzardate.
In tema di numeri non sia mai detto...già sono alte le quotazioni che pongono il 2016 come l'anno più caldo di sempre ( almeno da quando si sono potute misurare le oscillazioni meteo)e già ti vedo sotto il pon pon  simil  Babbo Natale sudare, solo con il pensiero, le oltre cento camicie sotto la calura debordante di un agosto desertico...Bella prospettiva,vero? Guarda che ti si sono già appannati gli occhiali...su su, non esagerare.
Ma basta poco per tornare al sorriso, forse, pensando comunque che per male sia andato il 2015 a noi sono rimaste le nostre vite, le speranze, qualche delusione, certo, ma ancora molto si può fare per cercare di migliorare le cose, banalmente detto altrimenti:  come work in progress.
Insomma fai parte di coloro che da anni portano avanti la carretta e ce la fanno, nonostante i pronostici e la fatica di proseguire un percorso, senza infamia e senza lode, senza raccomandazioni o  particolari entrature.
Ti immagini davanti ad uno schermo dove il famoso omino del work in progress ti schiaccia l'occhiolino e magicamente ti ritrovo al timone della tua vita ma senza essere in un video gioco da super-eroi ma pronto a mettercela tutta.
E se prima dei botti (pochi) verrà qualche rigurgito di malinconia, non affogarla nello spumante dalle mille fatue bollicine, ma ringrazia veramente il cielo, non vergognarti.
Nelle tue tasche hai ancora almeno degli spiccioli di esistenza e sta a te saperteli spendere al meglio ricordando che qui "c'è da fare e molto" per noi e per tutti, soprattutto per gli altri, che lo si riconosca o meno.
 

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