Domenica 7 febbraio

La liturgia' odierna ci parla della vocazione dei profeti (I lettura) e degli apostoli (Vangelo).
Col battesimo Dio ha chiamato anche ognuno di noi a testimoniare davanti al mondo, con la parola e con la vita, la sua Pasqua di morte e di risurrezione (II lettura): nella nostra famiglia, nella nostra comunità, nella società.
Con la Messa di oggi Dio ci ripete quella chiamata.
Rispondiamogli con la stessa prontezza e generosità con cui gli risposero il profeta Isaia e gli apostoli, i quali, «lasciato tutto, lo seguirono».
Venite; adoriamo il Signore, prostrati davanti a lui che ci ha fatti; egli è il Signore nostro Dio.
Custodisci sempre con paterna bontà la tua famiglia, Signore, e poiché unico fondamento della nostra speranza è la grazia che viene da te, aiutaci sempre con la tua protezione.
PRIMA LETTURA «Eccomi, manda me!».
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In una grandiosa rivelazione, Dio manifesta a Isaia la sua grandezza e la sua santità, e gli affida la.
missione profetica.
Dal libro del profeta Isaìa (6, 1-2.
3-8) Nell'anno in cui morì il re Ozìa, io vidi il Signore seduto su un trono alto ed elevato; i lembi del suo manto riempivano il tempio.
Attorno a lui stavano dei serafini, ognuno aveva sei ali e proclamavano l'uno all'altro: «Santo, santo, santo è il Signore degli eserciti:_ Tutta la terra è piena della sua' gloria».' Vibravano gli stipiti delle porte alla voce di colui che gridava, mentre il tempio si riempiva di fumo.
E dissi: «Ohimé! Io sono perduto, perché un uomo dalle labbra impure io sono, e in mezzo a un popolo dalle labbra impure io abito; eppure i miei occhi hanno visto il re, il Signore degli eserciti».
Allora uno dei serafini volò verso di me; teneva in mano un carbone ardente che aveva preso con le molle dall'altare.
Egli mi toccò la bocca e mi disse: «Ecco, questo ha-toccato, le tue -labbra, perciò è scomparsa la tua iniquità e il tuo peccato è espiato».
Poi io udii la voce del Signore che diceva: «Chi manderò e chi andrà per noi?».
E io risposi: «Eccomi, manda me!».
- Parola di Dio.
SALMO (dal Salmo 137) Rit.
Cantiamo al Signore davanti ai suoi angeli.
Ti rendo grazie, Signore, con , tutto il cuore: hai ascoltato le parole della mia bocca.
A te voglio cantare davanti agli angeli, mi prostro verso il tuo tempio santo.
Rit.
Rendo grazie al tuo nome, per la tua fedeltà e la tua misericordia: hai reso la tua :promessa più grande ogni fama.
Nel giorno in cui ti ho invocato, mi hai risposto, hai accresciuto in me la forza.
Rit: Ti loderanno, Signore, tutti i re della terra quando udiranno le [...]

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