Don't dream it's over

Ok.
Il mio compleanno è passato in versione sbolsego, quindi con una marea di fazzoletti e nessun festeggiamento.
Può starci, ovvio, e in effetti è successo.
Ora devo solo ricordarmi i settordici milioni di cose da fare sul lavoro (anche per chi in realtà col lavoro c'entra poco o niente, ma dato che sono lì...) e riordinare la biblioteca che mi pare che sia esplosa una bomba.
Con il teatro mancano al massimo un paio di prove, e poi si va in scena, e sarà divertente, alla faccia del fatto che non siamo mai sicuri di sapere la parte finché non l'abbiamo fatta. I malanni mi hanno allontanata un po'dal coro, e ci sta, anche perché in testa non ho tempo anche per quello, non seriamente, almeno.
Come dicevo prima ho un bel feeling con la cooperativa, per fortuna, e non ci speravo molto, perché in realtà sono immersa in tutt'altra acqua, che avere i datori di lavoro in un'altra città è di certo comodo per l'autonomia, alla quale tengo moltissimo, ma anche crea una distanza difficilment...

Leggi tutto l'articolo