Donato Pentassuglia è "imputato nell'inchiesta Ilva, la stessa per la quale anche Vendola rischia di finire sotto processo con l'accusa di concussione aggravata".

  mi piaceva vendola parlava da dio nelle manifestazioni,ma quando ho sentito la registrazione con archinà a proposito dell'ilva, che qualche tumore in più che vuoi che sia, mi sono iscritta al m5s ed è finito l'amore per la sinistra, ma che sinistra sono ,la sinistra non c'è più,nojn c'è più il pc, è tornata la dc, l'unico che adesso difende noi povera gente è grillo e meno male che grillo c'è, altro non posso dire, se non che sono buffoni quelli come vendola,renzi ecc,ci hanno venduti Il governatore della Regione Puglia Nichi Vendola ha nominato Donato Pentassuglia assessore alla sanità, posto che era rimasto vacante dopo l'elezione dell'ex assessora Elena Gentile, eletta all'europarlamento. Lo riporta Il Corriere del Mezzogiorno: "Nichi Vendola nomina assessore alla sanità Donato Pentassuglia.
Il quarantasettenne consigliere regionale tarantino del Pd, finora presidente della commissione Ambiente, prenderà il posto di Elena Gentile, eletta parlamentare europeo, il primo luglio." Ma si apprende dal Fatto che Donato Pentassuglia è "imputato nell'inchiesta Ilva, la stessa per la quale anche Vendola rischia di finire sotto processo con l'accusa di concussione aggravata".
E ancora: "Anche per il prossimo assessore regionale, infatti, la procura di Taranto ha chiesto il rinvio a giudizio con l'accusa di favoreggiamento nei confronti dell'ex potentissimo dirigente Ilva, Girolamo Archinà.
Era Pentassuglia, infatti, ilpresidente della commissione ambiente della Regione dinanzi al quale Archinà affermò, durante una telefonata intercettata dai finanzieri, che l'obiettivo era "distruggere Assennato", il direttore generale dell'Arpa Puglia che nel 2010 chiese una riduzione della produzione dell'Ilva alla luce delle allarmanti emissioni di benzo(a)pirene nell'aria." Il Fatto spiega che "nel capo di imputazione formulato dalla procura nei confronti dell'esponente del Pd tarantino si legge che Pentassuglia avrebbe aiutato Archinà "ad eludere le investigazioni dell'Autorità" perché avrebbe negato l'esistenza di quell'incontro nel suo ufficio a Martina Franca.
Ma a sostegno della tesi della procura, però, vi sarebbero le celle telefoniche utilizzate dal telefono di Archinà era agganciato a Martina Franca e che poco dopo la telefonata con la dichiarazione di guerra ad Assennato, sia l'ex dirigente Ilva che il neo assessore alla sanità pugliese, erano stati intercettati in una telefonata in vivavoce con una terza persona."

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