Donne e potere

L'ormai mistico Ottavo rapporto delle Fondazioni mi stimola un'ulteriore riflessione.
Si tratterebbe di una sintesi...
SE corrisponde almeno in parte a verità che gli uomini hanno un'intelligenza più dotata nelle capacità di sintesi e le donne nelle capacità di analisi; SE la sintesi in questione non si cura tanto dell'oggettività quanto di dimostrare la bontà dell'istituzione; SE la carenza di analisi si evidenzia in molte lacune, tra cui l'impossibile equivalenza tra redditività ed erogazione (manca almeno quanto accumulato per i Centri servizio volontariato, e chissà cos'altro - verrebbe da pensare...); SI potrebbe concludere che il difetto principale di questo rapporto è la mancanza di apporto femminile competente? Quanti Presidenti di Fondazione sono donne? Quante donne davvero contano in quell'ambiente? Non mi si risponda citandomi casi simile a quelli già tracciati nella storia di Lupa de' Lupis aliaS Nera Wolf, per favore.
Si sa che gli uomini di potere amano circondarsi di segretarie, tuttofare, arlecchin serventi, arrampichin pedalanti, signorinesignorsì ecc.
Perchè non valorizzare invece quelle donne, son sicuro che esistono nel mondo dell'economia bancaria, quelle che sanno fare il loro lavoro non scopiazzando i difetti degli uomini, ma portando la loro originalità e una managerialità con risvolti più umani? Piccoli uomini come quelli di oggi scelgono donne con cui possano vivere in simbiosi (e da cui non sentirsi messi in pericolo...).
DONNE VERE DEL MONDO BANCARIO: UNITEVI!!!

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