Donne. Ci ha provato pure la pioggia a mettersi di mezzo....

di Lea Melandri - Angela Azzaro Ci ha provato pure la pioggia a mettersi di mezzo, ma neanche il temporale iniziale è riuscito a bloccare le centocinquantamila donne che ieri sono scese in piazza a Roma per un corteo straordinario, radicale contro la violenza degli uomini, senza distinzione di passaporto, sulle donne.
  Un successo inaspettato anche per le organizzatrici di una manifestazione autonoma da partiti e sindacati che è stata autorganizzata dai tanti collettivi, associazioni, centri antiviolenza che per un mese hanno lavorato per portare tutte queste realtà in piazza.
Inaspettato successo anche per la radicalità del messaggio politico che ha puntato non sulle cosiddette vittime, ma sulla messa in discussione degli uomini e della famiglia, e che ha respinto al mittente le politiche sicuritarie e repressive del governo.
No alla famiglia, no al pacchetto sicurezza sono stati gli slogan più ripetuti, urlati dalle protagoniste del corteo.
Slogan e richieste di cui nessuno si poteva appropriare, tanto meno quelle ministre che hanno firmato il pacchetto sicurezza e che continuano a difendere la famiglia.
La reazione di molte donne al loro presenzialismo mediatico non poteva essere differente: di protesta contro le strumentalizzazioni, anche quelle di La7 che stava dando la parola al governo.
Almeno per un giorno, uno, la politica istituzionale doveva fare un passo indietro e stare a sentire una voce collettiva.
La parola delle donne, la loro autonomia, la loro forza, era quello che ieri c'era in piazza ed è quello che fa paura, spaventa, terrorizza.
L'incapacità di stare a sentire il protagonismo delle tante femministe racconta di una paura maschile a mettere in discussione il proprio potere.
Forse anche per questa ragione, oltre alle dovute contestazioni alle ministre strappa applausi, il Tg1, cioè il telegiornale più seguito, è riuscito a mettere il servizio sul corteo, che pure era ben fatto, solo al dodicesimo posto.
Quasi alla fine, sperando che un po' di italiani e di italiane avessero già spento il televisore.
Ciò che dà fastidio - crea scandalo - è che le donne giunte da tutta Italia non hanno chiesto protezione o tutele.
Hanno parlato di rivoluzione nel rapporto tra i sessi, nella società, nella cultura, nella politica.
E' stato un messaggio a tutto tondo, partito dalla critica alla violenza degli uomini che uccide le donne più di qualsiasi altra causa, per andare a toccare tutti i nodi della società e della politica.
Anche per questo la manifestazione di sabato non era, come tante ultimamente [...]

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