Doping: squalificata mezzofondista verbanese a causa di una pomata

 
Ha  ammesso l ’uso della sostanza vietata, ha spiegato d’averla presa tramite un medicinale per curare una ferita ma, pur avendo dimostrato la propria buona fede, non ha evitato la squalifica. Un anno lontana dalle competizioni agonistiche è quanto il Tribunale nazionale antidoping ha stabilito per la ventiduenne verbanese Sonia Mazzolini. La mezzofondista tesserata per il Gruppo atletica Verbania lo scorso 20 gennaio, al termine del Cross Città di Novi Ligure (una gara minore, inserita nel circuito amatoriale Csain e non Fidal) era stata trovata positiva a un controllo antidoping disposto, a campione dal ministero della Salute. Nel suo sangue erano state rinvenute tracce di Clostebol metabolita, prodotto derivato del testosterone, ormone che ha effetti anabolizzanti e che, per questo, è inserito nell’elenco delle sostanze vietate dall’antidoping.
Sospesa in via cautelare in attesa delle controanalisi, l’atleta ha spiegato di aver utilizzato una pomata contenente Clostebol per lenire...

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