Dopo Cavour puntualizzazioni su Mazzini e Garibaldi....

Posted: 28 Dec 2009 03:56 AM PST Dopo quello di ieri, riguardante Cavour, un nuovo interessante intervento di Ubaldo Sterlicchio in risposta ad un post sul blog Frz'40 s dal titolo "E chi è mai stato questo Cavour?" : Di Ubaldo Sterlicchio Spett.le Direzione, nell’accogliere il Vostro esplicito invito a parlare di Garibaldi e di Mazzini, reputo doverosa una premessa.
Innanzitutto, gli eventi che si svolsero nel Mezzogiorno d’Italia negli anni 1860-61 devono meglio definirsi: «Invasione del Regno delle Due Sicilie» ed il “risorgimento” italiano, sotto tale aspetto, fu un grandissimo crimine.
Esso fu tale per le finalità che si prefiggeva (asservire i popoli d’Italia alla politica accentratrice del Piemonte), per le modalità con cui fu realizzato (guerre d’aggressione, bombardamenti spietati, crudeli massacri, leggi speciali, tribunali militari, fucilazioni senza processo, saccheggi e ruberie, plebisciti truffaldini) e per i loschi individui che ne furono gli artefici (falsamente presentatici come grandi uomini, personaggi eroici, senza macchia e senza paura).
Pertanto, non c’è proprio niente da festeggiare in occasione del 150esimo anniversario della brutale annessione “manu militari” dei territori della penisola italiana al misero e fallimentare Piemonte dell’epoca.
Si trattò di una unificazione malfatta che divise ancor più l’Italia.
Quello che Voi chiamate “risorgimento” è un qualcosa che, a noi meridionali, non appartiene, perché a “risorgere” fu solo il Piemonte dell’epoca, i cui governanti, rubando in casa d’altri, ne evitarono la bancarotta.
In particolare, il divario Nord-Sud iniziò proprio nel 1860, anno dell’invasione del Mezzogiorno d’Italia ed aumentò, anno dopo anno, fino al dramma attuale.
Prima di allora, non vi erano grandi differenze nel reddito pro-capite e nel PIL, anzi, la situazione economica del Regno meridionale era assolutamente favorevole al decollo verso grandi prospettive.
Vi ricordo che il Regno delle Due Sicilie, già dal 1856, era la terza potenza industriale d’Europa.
La rovina del ricco, prospero e pacifico Reame cominciò in quel maledetto anno 1860, allorquando, con l’arrivo di Garibaldi e dei suoi compagni di merenda, il nostro antico Stato perse la propria indipendenza, fu saccheggiato, devastato e ridotto al rango di semplice “colonia” tosco-padana! Il suo Popolo fu massacrato ad opera dei “fratelli d’Italia” (lasciando sul campo 1 milione di morti, ammazzati in battaglie campali, con la repressione dell’insorgenza popolare [...]

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