Dopo il 4 dicembre, in ogni caso la gente dovr� scendere nelle piazze!

E’ molto duro da mandare giù l’evolversi della gestione “renziana” del potere: se un tale obbrobrio fosse accaduto durante la prima o la seconda repubblica, l’Italia si sarebbe rivoltata come un calzino, per cacciare via questa gentaglia, che sta mistificandosi come la “generazione giovane, i rottamatori”, e invece va raccattando i peggiori metodi della politica che si siano mai veduti dal 1945 ad oggi! Tappa dopo tappa, questo personaggio, cooptato dai poteri forti a reggere le sorti di un’Italia cadaverica senza l’avallo popolare, si è distinto soprattutto nell’imporre riforme dettategli da costoro, a scapito del popolo, attraverso una gigantesca opera trasformistica che ha veduto l’acquisto, sottobanco di non meno di 70-80 deputati, di ogni parte politica, per sorreggerlo, in cambio di un’impunità assoluta, negoziata con certa magistratura di vocazione massonica; di un continuo sperpero di denaro pubblico destinato alle lobby finanziarie e confindustriali; di un ricorso al controllo totalitario delle regole parlamentari grazie alla collusione dei due presidenti delle Camere; di un asservimento, sempre maggiore, nei confronti dell’Unione Europea, e della Nato.
Per mesi e mesi sono fioccate promesse, menzogne, retorica, leggi quadro senza contenuti, fatte passare  a fiducia, sotto l’egida di un capo dello Stato, troppo miope per essere uno sciocco, piuttosto un emulo del sistema (cui per altro appartiene da quarant’anni!): per mesi e mesi abbiamo visto il nostro PdC girare per il mondo, ridicolizzando il nostro paese, con modi e parole da mentecatto (come gli ultimi endorsement a favore della Clinton!), ed oggi chiede l’avallo degli italiani all’estero, che si sono vergognati di lui.
Per mesi e mesi si è assistito allo stravolgimento mediatico della stampa e delle televisioni in mano ai suoi valvassori, contro il M5S, mentre le magagne e gli scandali nel suo partito, perfino nella sua famiglia, venivano puntualmente ignorati.
Il popolo italiano ha visto, poi ha guardato, e poi si è fatto delle domande angosciose: è questo, dunque, il cambiamento? E’ questo il nuovo che avanza? Centinaia di miliardi strappati alla gestione dei servizi pubblici, delle amministrazioni locali, della sanità, del lavoro, dell’assistenza sociale, della sicurezza ambientale, per poi versarli nelle banche d’affari, corrotte, veri bancomat al servizio di partiti e caste, che, alla fine hanno disintegrato oltre 250 miliardi di risparmi, trasformandoli in carta straccia e truffe, con il loro inevitabile [...]

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