Dopo la giornata di riposo

472 sono i chilometri che i piloti hanno dovuto affrontare nella prima speciale della seconda parte della Dakar 2010, dopo la giornata di riposo che tante sorprese ha riservato specie in fatto di penalità.
Oggi la speciale era tostissima, non difficile a livello di navigazione e tutto sommato anche veloce, ma piena di sassi.
"Da una parte c'erano i sassi, tantissimi, e dall'altra il fesh fesh - raccontavano Fabrizio Mugnaioli e Silvia Giannetti - e davvero non sapevi da che parte stare.
Difficile scegliere".
Sono arrivati al traguardo verso le 16 e Silvia comincia a prendere il ritmo anche se alla sera è stanca, ha dolori un po' dappertutto e le mani le fanno male.
Le mani devo dire sono un problema comune per i motociclisti e ieri Paolo Ceci ha girato per tutta la giornata con il ghiaccio fra le mani per tentare di sgonfiarle.
Aveva delle dita che, come diceva lui stesso, sembravano salsiccie ! Tanti sassi si diceva al punto che Carlos Sainz, che è in testa alla classifica auto ha bucato due volte, così come Nasser Al Attiyah il suo compagno di squadra nonchè avversario numero uno.
"Mai visti tanti sassi così in una speciale - commentava lo spagnolo al traguardo - negli ultimi chilometri, dopo aver bucato la seconda ruota, ho pregato di arrivare in fondo senza bucare".
Cosa che invece è successa a Nasser che è riuscito comunque a raggiungere il bivacco prima che la ruota si sgonfiasse del tutto.
Sfortunatissimo Christian Lavieille costretto al ritiro anche quest'anno prima di rivedere Buenos Aires.
Lo scorso anno la sua Nissan si incendiò, quest'anno ci ha solo provato.
Al momento della partenza stamattina, da Antofagasta, si sono accorti che il serbatoio perdeva e non hanno potuto far nulla.
Non hanno preso il via, per timore di vedere nuovamente la loro auto bruciare, ma ci sono rimasti talmente male...E ti credo, dopo un'intera giornata di riposo passata a lavorare sul mezzo, al pronti e via il giorno dopo ti accorgi che c'è una piccola perdita dal serbatoio...sai che nervi.
Intanto proseguono i furti al bivacco, mai, assolutamente mai, così numerosi come quest'anno, ma neanche quando eravamo in Africa negli anni Ottanta.
Dalla sala stampa, o meglio dalla tenda stampa, continuano a sparire computer, telecamere e macchine fotografiche.
E purtroppo ieri ad Antofogasta è toccato anche al nostro Edoardo Bauer, nonchè a Judith a cui sono sparite in due giorni diversi due apparecchi fotografici.
Che sfortuna.
Il ladro però, o i ladri, è un artista perchè uscire da una tenda stampa, con tanto di guardie a [...]

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