Due arresti per i droni, riaperto l'aeroporto di Gatwick

Almeno due persone – un uomo e una donna – sono state arrestate in Gran Bretagna in relazione ai droni che nelle ultime ore hanno causato la chiusura dell’aeroporto londinese di Gatwick e il caos nei voli, con almeno 140.000 passeggeri rimasti a terra da mercoledì, in pieno periodo natalizio.
Nel frattempo il traffico aereo sullo scalo è stato riaperto e le autorità aeroportuali britanniche, citate da Bbc, dicono di sperare di far atterrare e decollare i 757 previsti dagli orari, per totali 124.4848 passeggeri.
Il Ceo dell’aeroporto di Gatwick, Stewart Wingate, ha detto che i voli dei droni disturbatori “sono stati concepiti proprio per provocare la chiusura dello scalo e di portare il massimo del caos”.
“Eventi come questo – ha aggiunto – evidenziano una sfida strategica per l’industria aeronautica, per il governo e per tutte le altre autorità coinvolte”.
Wingate ha sottolineato come “non sia ammissibile che dei droni possano mandare all’aria una parte così rilevante della nostra economia in questo modo”.
L’aeroporto di Gatwick era stato riaperto ieri, quando la minaccia, iniziata mercoledì, è stata dichiarata finita e si è cominciato a imbarcare passeggeri sui voli, rimasti a lungo a terra o dirottati su altri scali.
Poi la nuova chiusura, quando un paio di droni è riapparso nei pressi delle piste di decollo e atterraggio.
Il sovrintendente di polizia del Sussex James Collis, citato dal Guardian, ha detto: “La nostra inchiesta continua e siamo impegnati per creare contromisure in aeroporto per rilevare e minimizzare nuove incursioni di droni”.
“Continuiamo ad appellarci alla gente, ai passeggeri e alla comunità locale di Gatwick e dintorni, perché siano vigili e di contattarci immediatamente (in caso di avvistamenti di droni) e perché forniscano qualsiasi informazione che possa continuare ad assicurare i responsabili alla giustizia”, ha concluso Collis.