Due libri sconvolgenti che parlano romano: “Roma Brucia” e “Pasolini massacro di un poeta” DA VIOLA POST.IT

“Ora io dico: quest’immagine che mi perseguita, di Pasolini che fugge a piedi, è inseguito da qualche cosa che non ha volto e che è quello che l’ha ucciso, è un’immagine emblematica di questo Paese.
Cioè un’immagine che deve spingerci a migliorare questo Paese come Pasolini stesso avrebbe voluto.” (Alberto Moravia, orazione funebre per Pier […] “Ora io dico: quest’immagine che mi perseguita, di Pasolini che fugge a piedi, è inseguito da qualche cosa che non ha volto e che è quello che l’ha ucciso, è un’immagine emblematica di questo Paese.
Cioè un’immagine che deve spingerci a migliorare questo Paese come Pasolini stesso avrebbe voluto.” (Alberto Moravia, orazione funebre per Pier Paolo Pasolini, 5 novembre 1975) Questa storica citazione che viene riportata sul libro di Pietro Orsatti “Roma Brucia” è la congiunzione perfetta che deve poi portarvi a leggere il libro di Simona Zecchi “Pasolini massacro di un poeta”.
Di solito mi soffermo poco a consigliare libri ma questi davvero lasceranno il segno.
In uscita il 22 ottobre (Pasolini massacro di un poeta) e 29 ottobre (Roma Brucia) grazie a due case editrici piccole e coraggiose, questi due libri meritano davvero interesse, curiosità e approfondimento.
Pietro Orsatti e Simona Zecchi, si due cronisti romani poco conosciuti ma che pur non avendo gli onori della cronaca hanno svolto un eccellente lavoro d’inchiesta che ha portato alla luce due libri da leggere tutti d’un fiato, due libri che vi sconvolgeranno raccontandovi della Roma di Pasolini, di quella di Mafia Capitale e della Banda della Magliana e delle storie più oscure che si sono radicate nei muri di questa città e del litorale.
 Pietro Orsatti pubblica con la casa editrice Imprimatur insieme alla giornalista Floriana Bulfon “Grande Raccordo Criminale”, cronista di vecchio corso, questo libro è il seguito di questa inchiesta iniziata già parecchio tempo prima che scoppiasse Mafia Capitale.
  Per Simona invece si tratta dell’epilogo di una inchiesta, quella sul grande intellettuale del nostro secolo iniziata sulle pagine dell’Ora di Palermo e portata avanti con grande tenacia.
E se dovessi sintetizzare questi lavori verrebbe fuori un resoconto breve che non da risalto invece al lavoro di inchiesta, che troppo spesso gli editori di quotidiani e case editrici dimenticano essere molto lungo e meticoloso.
Detto ciò buona lettura.

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