Duvri dubbi interpretativi del d lgs 81

Violazione di più precetti riconducibili alla categoria omogenea Il primo argomento affrontato riguarda l’applicazione delle norme contenute negli articoli 68, 87, 159, 165, e 178, laddove le modifiche introdotte dal DLgs 106/09 prevedono che "La violazione di più precetti riconducibili alla categoria omogenea di requisiti di sicurezza relativi ai luoghi di lavoro di cui…., è considerata una unica violazione…" .
Secondo le indicazioni fornite dal Dott.
Guariniello la "categoria omogenea" deve essere ricondotta al contenuto dei precetti riportati nei singoli punti indicati dalla norma o, ove specificati, nei singoli sottopunti.
Ad esempio, laddove l’art.
87, comma 5, fa riferimento all’allegato V, parte II, punti 1, 2, 3.1, 3.2, 3.3, 3.4, 4.1, 4.2, 4.3, 4.4, 4.5, 5.1, 5.2, 5.3, 5.4, 5.5, 5.6, 5.7, 5.8, 5.9, 5.10, 5.11, 5.12, 5.13, 5.14, 5.15 e 5.16, la violazione di più precetti è da considerarsi omogenea se riguarda più elementi del punto 2 della parte II dell’allegato V.
In questo caso, ad esempio, la violazione del punto 2.1 ( Le attrezzature di lavoro con lavoratore/i a bordo devono essere strutturate in modo tale da ridurre i rischi per il lavoratore/i durante lo spostamento) e del punto 2.2 (Qualora il bloccaggio intempestivo degli elementi di trasmissione d’energia accoppiabili tra un’attrezzatura di lavoro mobile e i suoi accessori e/o traini possa provocare rischi specifici, questa attrezzatura di lavoro deve essere realizzata in modo tale da impedire il bloccaggio degli elementi di trasmissione d’energia ) è da considerarsi omogenea.
Diversamente la violazione di un precetto contenuto nel punto 3.2 (Gru, argani, paranchi e simili) non è da considerasi omogenea rispetto alla violazione di un precetto contenuta nel punto 3.4 (Elevatori e trasportatori a piani mobili, a tazze, a coclea, a nastro e simili).
Il Dott.
Guariniello fa osservare che esiste comunque un problema interpretativo di non semplice soluzione in relazione alle violazioni relative a gruppi omogenei per le quali la norma prevede sanzioni penali e amministrative.
Ad esempio nell’ipotesi di contemporanea violazione del punto 3.2.1 (sanzionato penalmente dall’art.
87, c.2.
lett.
b) e del punto 3.2.2 (sanzionato con la sanzione amministrativa pecuniaria dall’art.
87, c.4, lett.
a) ci si troverebbe di fronte a due violazioni dello stesso gruppo omogeneo, ma sanzionati il primo in via contravvenzionale e il secondo in via amministrativa.
Applicando la sola sanzione amministrativa si arriverebbe al paradosso che sarebbe più [...]

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