E' morto Dario Fò

Oggi non è soltanto morto Dario Fò, è morto anche uno scrittore, è morto un attore, un regista, un pittore.
Oggi l’Italia piange la perdita di un eclettico giullare.
L’Italia? No forse l’Italia è più preoccupata ad informarsi su cosa accade nella casa del grande Fratello o forse sta attendendo l’apertura dei pacchi in tv per vedere se qualche disperato ha vinto senza sforzi centinaia di migliaia di euro.
Se non piange l’Italia, ci saranno senz’altro molti artisti rimasti al buio perché Dario ha saputo essere un grande faro.
Ottimista, burlone, sapeva ridere della vita, ha saputo far satira persino davanti ai nostri politici…che da ridere hanno ben poco.
Ricordo quando il Movimento 5 Stelle fece il trionfale esordio, Dario nella sua Milano, fece commuovere la strapiena piazza Duomo chiedendo ai giovani di cambiare il futuro di questo paese, gridò loro di non aver paura e di mettersi in gioco.
«Alle fine dell’ultima guerra mondiale, nel giorno della Liberazione, ci fu una festa come questa.
C’era tanta gente come voi, felici, pieni di gioia.
Credevano che si sarebbe rovesciato tutto, ma noi non ci siamo riusciti.
Fatelo voi, per favore.
Fatelo voi!» Era il 19 febbraio 2013 e pochi giorni dopo il Movimento decollò.
Gli italiani popolo di vecchi (non solo nel corpo ma soprattutto nella mente), ancora non sanno che questa fu una svolta epocale che segnerà in maniera indelebile la storia d’Italia.
Mi piace pensare che sui libri di storia riporteranno il discorso di Dario, come una nuova Giovanna d’Arco con la spada della parola issata al cielo.
 “Io credo nella logica.
Ma una volta di là, spero di essere sorpreso”.
Si riteneva ateo ed è tipico dell’artista porsi troppe domande, cercare la razionalità nell’irrazionale, la logica nell’illogico.
Lo sguardo dell’artista vuole sempre andare oltre ma nessuno è mai riuscito ad andare oltre Dio, artista per eccellenza.
Dario non ha cercato la fede, ha atteso lo stupore dell’aldilà e credo che ora potrà avere tutte le risposte alle sue domande e potrà finalmente riabbracciare la sua amata moglie Franca, morta tre anni fa. 

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