E' morto a 62 anni il capo dell'intelligence militare russa

Igor Korobov, il capo del Gru, l’intelligence militare russa, è morto a 62 anni “a causa di una lunga e grave malattia”.
Lo ha fatto sapere un portavoce del ministero della Difesa a Ria Novosti.
Korobov, stando a quanto riporta Meduza, ha iniziato a stare male in seguito a una sfuriata di Vladimir Putin, a metà dello scorso settembre, dopo che il Gru era stato indicato come il responsabile dell’operazione contro gli Skripal a Salisbury.
Korobov ha servito nelle forze armate sovietiche e russe dal 1973 ed è nell’intelligence militare dell’URSS nel 1985, diventando direttore nel GRU nel 2016.
Il suo predecessore, Igor Sergun, è morto improvvisamente il 3 gennaio 2016.
Ufficialmente, è deceduto nella sua casa fuori Mosca in seguito a un infarto.
Ma secondo la società di intelligence geopolitica americana Stratfor, Sergun è morto il primo dell’anno in Libano.
Da quando è scoppiato il caso Skripal, nel marzo del 2018, diverse indiscrezioni indicavano Korobov come sulla via delle dimissioni.
Uno dei possibili sostituti – scrive ancora Meduza – è il generale del GRU Sergey Gizunov, originario di San Pietroburgo (come Putin) e noto per essere “gli occhi e le orecchie” dello zar all’interno dell’intelligence militare.